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Catania, al via la raccolta alimentare

foto raccolta alimentare
20 mag 2016 - 17:10

CATANIA - Gli ultimi dati sulla povertà in Italia fotografano un paese in cui il numero dei poveri è in costante crescita, perché sempre più sono i giovani senza reddito né reti familiari di sostegno. Nel 2014, 1 milione 470 mila famiglie residenti in Italia (il 5,7% del totale) sono stimate attraverso l’indagine in condizione di povertà assoluta; si tratta di 4 milioni e 102 mila individui (il 6,8% dell’intera popolazione). Il fenomeno appare più diffuso tra le famiglie residenti nel Mezzogiorno, dove si stimano in condizione di povertà circa 704 mila famiglie (l’8,6% del totale), pari a 1,9 milioni di individui poveri (il 45,5% del totale dei poveri assoluti).

In un momento di fragilità e di emergenza sociale e alimentare, in cui una quota crescente di popolazione della città di Catania è in forte difficoltà e vive sotto la soglia di povertà, siamo tutti chiamati a fare la nostra parte e ad impegnarci in gesti di solidarietà e di carità con l’obiettivo di contrastare le povertà e il rischio di esclusione sociale. La lotta alla povertà è un’urgenza e dev’essere una priorità per costruire una società più giusta e solidale”: queste le parole di Franco Luca, presidente provinciale delle Acli di Catania (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani).

Da qualche settimana, le Acli di Catania hanno avviato nella sede provinciale di Corso Sicilia 111 una raccolta alimentare. I beni richiesti sono i generi alimentari di facile e lunga conservazione come pasta, scatolame, conserve, legumi, zucchero, olio e latte a lunga conservazione. Una volta raccolti, gli alimenti verranno consegnati dai volontari del Servizio Civile alla Caritas Diocesana di Catania, alla parrocchia Crocifisso dei Miracoli e anche alle altre parrocchie presenti sul territorio.

Viviamo in un mondo pieno di problemi e di difficoltà in cui le Acli non dimenticano la loro mission che è quella di svolgere le proprie azioni e attività al servizio dei bisognosi e dei poveri. La nostra volontà, tramite l’avvio di questa iniziativa che si basa su una forte sinergia e collaborazione attivata con la Caritas e le parrocchie, è quella di dare una risposta concreta alle esigenze di chi vive in situazioni di disagio economico e sociale – spiega Agata Aiello, vice presidente e responsabile Funzione Sviluppo Associativo Acli Catania –. Siamo certi che la generosità di ognuno, in base alle proprie possibilità, ci permetterà di fornire un aiuto ai nostri concittadini più bisognosi. Non possiamo chiudere gli occhi di fronte alla disperazione delle famiglie della nostra città. È il momento in cui le nostre coscienze devono necessariamente risvegliarsi, rinnovare e rilanciare il volontariato e il nostro impegno sociale e associativo, a fianco dei più deboli”.

Redazione NewSicilia



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