Integrazione

Catania, Uila e Oxfam unite per nuovo progetto di assistenza agli stranieri

uilaoxfam2
4 dic 2015 - 19:07

CATANIA - Una preghiera interreligiosa in memoria delle vittime di stragi, guerre e migrazioni, recitata dall’imam Abu Touq Moufid e dal vicedirettore della Caritas diocesana Gino Licitra, ha aperto stamattina a Catania la conferenza stampa di Uila e Oxfam Italia per la presentazione del nuovo progetto di servizi rivolto ai residenti stranieri in Sicilia.

Da mercoledì nove sportelli di sostegno e assistenza aperti a Catania, Paternò, Adrano e Mascali-Fiumefreddo. Per illustrare l’iniziativa sono intervenuti: il presidente di Oxfam Italia Intercultura Elisa Bacciotti con il coordinatore di Oxfam Italia in Sicilia Salvatore Maio, la coordinatrice nazionale del progetto Oxfam-Uila Eleonora Tomba e il segretario nazionale Uila Stefano Mantegazza con i segretari regionale e provinciale dell’organizzazione di categoria, Gaetano Pensabene e Nino Marino. Presenti anche il sindaco di Mascali, Giuseppe Messina, il vicesindaco di Catania Marco Consoli, i segretari regionale e provinciale Uil Claudio Barone e Fortunato Parisi, il segretario organizzativo della Uil Sicilia Luisella Lionti e Martina Meneganti in rappresentanza della Direzione territoriale Lavoro.

Al centro degli interventi dei relatori, il tema dell’integrazione come principio ispiratore della rete di nuovi servizi offerti dall’organizzazione sindacale e da Oxfam Italia, organizzazione da tempo impegnata con progetti di lotta alla povertà e inclusione sociale in Italia e nel Sud del mondo. Da Catania parte un progetto pilota, assolutamente nuovo nel suo genere, per l’offerta di percorsi di inserimento sociale e lotta alla discriminazione. Gli sportelli Uila si occuperanno, tra l’altro, di assistenza per i documenti di soggiorno, le pratiche di ricongiungimento familiare e la ricerca di lavoro, l’orientamento scolastico, extrascolastico, socio-sanitario e nei servizi locali di base.

La Uila ha nel proprio Dnaè stato il commento di Stefano Mantegazzala difesa dei soggetti più deboli della società e anche in ragione dell’alto tasso di lavoratori migranti occupati in agricoltura, promuove da sempre la valorizzazione delle diversità e si batte per l’uguaglianza dei diritti. Condividiamo con Oxfam la volontà di contribuire a costruire una società multiculturale aperta al dialogo e la nostra scommessa parte da qui: mettere insieme le loro professionalità e il nostro radicamento sul territorio per offrire un aiuto maggiore ai migranti, e non solo, rispetto a quanto già il sindacato fa ogni giorno”.

Il segretario generale Uila-Uil ha aggiunto: “In Sicilia i braccianti agricoli impiegati a tempo determinato in agricoltura, secondo un recente studio Uila, sono oltre 30mila, il 20,8% del totale nazionale, di cui quasi 12mila rumeni e 8000 tunisini – ha aggiunto Mantegazza – per questo abbiamo sentito l’esigenza di fare qualcosa di ancora più concreto per favorirne l’inclusione sociale. La nostra organizzazione già fornisce attraverso le attività di sportello in tutte le sedi territoriali e comunali, a italiani e non, servizi di base per l’integrazione nella vita delle comunità locali. Con questo progetto vogliamo fare un salto di qualità nell’integrazione: vogliamo fornire servizi ancora più mirati ai bisogni della comunità e oltre all’assistenza garantire anche ascolto, accoglienza e solidarietà”.

Siamo molto felici della collaborazione instaurata con Uila per l’apertura di un servizio così importante per la cittadinanza straniera di Catania.ha dichiarato la presidente di Oxfam Italia Intercultura, Elisa BacciottiOxfam è impegnata in Africa, nel Mediterraneo e nei Balcani, nei luoghi di origine e transito dei migranti in rotta verso l’Europa, nella gestione delle crisi umanitarie come quella dei profughi che fuggono da guerre, abusi, fame o calamità naturali e climatiche. Mentre in Italia siamo al lavoro da molti anni con servizi di accoglienza e attività volte all’integrazione dei migranti. In Sicilia, in particolareha concluso Bacciotti - grazie alla collaborazione con diversi partner locali, abbiamo avviato di recente una serie di progetti per prestare supporto psicologico ai migranti, in particolare alle vittime di abusi e torture durante i viaggi verso l’Italia, fornendo inoltre assistenza legale ai richiedenti asilo. Il servizio che prende avvio oggi è un altro importantissimo tassello del nostro lavoro per la costruzione di una società più giusta ed inclusiva”.

Santi Liggieri



© RIPRODUZIONE RISERVATA