Confronto

Catania, studenti e politici insieme per una nuova Sicilia

il dibattito (3)
5 mar 2015 - 19:55

CATANIA -È fondamentale creare un momento di confronto aperto sulla politica nazionale e regionale per permettere ai giovani di far crescere la nostra terra”. Con queste parole il dirigente nazionale del Nuovo Centro Destra Giovanni La Magna ha aperto il dibattito dal titolo “Sviluppo, lavoro e territorio.. #insieme per costruire una Nuova Sicilia!”. Un appuntamento per un tavolo di confronto tra le associazioni “Università Popolare”, “Progetto degli Universitari”, “Sveglia Catania”, gli amministratori della provincia di Catania e molti giovani imprenditori per dimostrare che in Sicilia è ancora possibile investire, lavorare e migliorarsi.

Questa terra ha delle grandissime potenzialità – prosegue La Magna - risorse che però non vengono sfruttate adeguatamente a causa dell’incompetenza di alcuni nostri dirigenti”. Dare segnali precisi ai giovani, investire sulla ricerca e puntare sulle nuove tecnologie per guardare al futuro con maggiore speranza.

Un concetto ribadito dal sottosegretario alle Politiche Agricole, l’onorevole Giuseppe Castiglione: “I segnali di ripresa cominciano ad esserci perchè l’economia nazionale sta dando finalmente segnali di vitalità. Dal sostegno alle piccole e medie imprese fino agli sgravi fiscali, passando alla semplificazione per l’accesso al mercato del lavoro: gli strumenti legislativi non mancano da parte del Governo per creare quelle condizioni indispensabili allo sviluppo. Anche sull’agricoltura – continua l’onorevole Castiglione – stiamo investendo sui giovani ed oggi la filiera agroalimentare segna un + 7% verso l’export”.

Proseguire in questa direzione perchè c’è ancora molto da fare. Ne è convinto pure l’imprenditore trentenne Dario Zappalà: “Non è necessario andarsene via dalla propria terra per mettersi in gioco e creare impresa. Qui purtroppo si incontrano molte difficoltà burocratiche soprattutto per chi, come me, lavora nel mondo del digitale. In Sicilia mancano le infrastrutture di base e questo per tanti di noi rappresenta un grosso peso. Un profondo gap nei confronti dei concorrenti americani o inglesi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Antonio Brunetto, presidente del Progetto degli Universitari che rimarca come “chiunque stia per ultimare il proprio percorso di studi si trova ad affrontare un mondo dove le prospettive di crescita professionale sono molto basse. Ecco perchè è fondamentale sviluppare politiche adeguate per inserire i giovani nel mondo del lavoro. In caso contrario si assisterà ancora a quella fuga di cervelli che danneggia enormemente l’intera Sicilia”.

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Redazione NewSicilia



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