Lavoro

Catania, sindacati in protesta: al call center Qè niente stipendio da mesi

call center
28 giu 2016 - 13:00

CATANIA -Abbiamo più volte chiesto un incontro con l’amministratore delegato del call center Qè, i cui lavoratori non vengono pagati da due mesi“. A dirlo sono le Segreterie provinciali e le RSU di Slc Cgil e Fistel Cisl d Catania.

L’incontro però, fanno sapere, non è mai avvenuto.

Si tratta di un segno di poca considerazione per il sindacato e per i suoi lavoratori che continuano a lavorare senza essere retribuiti - continuano le segreterie -. Eppure non meno di qualche settimana fa è stato siglato un verbale di accordo con l’applicazione dei contratti di solidarietà per circa 300 lavoratori del call center e per questo la notizia del mancato pagamento ci lascia particolarmente perplessi e preoccupati“.

Slc Cgil e Fitsel Cisl sottolineano come “l’azienda e la sua proprietà, nella persona di Patrizio Argenterio restano in silenzio”.

La domanda sorge spontanea: “dove vanno a finire i soldi dei  committenti Enel e Transcom?“.

Non possiamo accettare questa situazione di degrado - concludono - e per questo motivo mercoledì  29 indiremo un’assemblea dei lavoratori per decidere insieme tutte le forme di lotta sindacali e legali. Chiediamo che il  Comune convochi ufficialmente un tavolo di crisi che aiuti a chiarire e risolvere la controversia in atto”.

Omar Qasem



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