Contraffazione

A Catania le sfilate di moda di una cinese con griffe false

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30 set 2014 - 11:13

CATANIA - Nascondeva il marchio contraffatto con una particolare applicazione in stoffa pitonata e così guardando quella maglietta, quel pantalone o quella tuta nessuno avrebbe potuto dire che si trattava di tarocchi.

E invece lo erano a tutti gli effetti. Staccando, infatti, la targhetta ricamata si leggeva Armani, Liu Jo, Versace, Guru e Frutta. Tutte note griffe di abbigliamento. Questo showroom del falso dava da vivere ad una signora cinese che così campava tutta la famiglia.

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Dando un’occhiata veloce sembrava un normale negozio di abbigliamento ma in realtà fra gli scaffali c’era solo merce falsa. In una stanza si organizzavano le sfilate per mostrare i capi agli altri commercianti cinesi e non solo che poi potevano fare l’ordine e ricevere la merce nei propri negozi per rivenderla.

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Con un montacarichi si poteva salire al piano di sopra e lì c’era l’imbarazzo della scelta fra i ventitré mila capi di abbigliamento esposti che sul mercato avrebbero fruttato duecentomila euro.

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La merce è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza di Catania, coordinata dal comandante provinciale Roberto Manna, e la proprietaria cinese è stata denunciata per contraffazione, frode in commercio e ricettazione.

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Giorgia Mosca



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