Salute

Catania, sequestrato negozio alimentare cinese: prodotti scaduti e senza tracciabilità

finanza alimentari
7 giu 2016 - 10:05

CATANIA - I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, nell’ambito dei controlli fiscali e della lotta al fenomeno della contraffazione, hanno sequestrato, all’interno di un negozio di alimentari in zona piazza Carlo Alberto, oltre 2200 kg di prodotti non idonei al consumo e privi di qualsiasi forma di tracciabilità.

I finanzieri, inizialmente entrati nel negozio per un controllo di tipo fiscale, hanno riscontrato che all’interno dell’esercizio commerciale, gestito da una donna cinese, erano esposti alimenti in cattivo stato di conservazione, ovvero privi dei requisiti di sicurezza imposti dalla normativa nazionale ed europea per la commercializzazione al pubblico.

Così, le fiamme gialle, avendo rilevato anche le pessime condizioni igienico-sanitarie in cui versavano i locali, compreso il magazzino, hanno provveduto immediatamente a richiedere l’intervento dell’Azienda sanitaria provinciale. L’intervento degli ispettori sanitari ha determinato la sospensione dell’attività commerciale.

Numerose le infrazioni accertate dai militari sui prodotti in vendita, in prevalenza farine, frutta secca, paste fresche e non, insaccati e carni varie: dalla mancanza della denominazione dell’alimento, all’elenco degli ingredienti, al paese di origine della merce sino al termine minimo di conservazione o la data di scadenza e con confezionamenti improvvisati. Molti altri prodotti, di palese provenienza asiatica, non presentavano, inoltre, alcun tipo di informazione in lingua italiana.

La titolare dell’attività commerciale è stata segnalata alla competente Autorità amministrativa per l’irrogazione delle previste sanzioni in materia di commercializzazione di prodotti alimentari, mentre sono in corso approfondimenti sulla complessiva posizione fiscale e sui canali di approvvigionamento della merce rinvenuta.

Santi Liggieri



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