Sorveglianza

Catania, scoperti lavoratori in nero e sistemi irregolari di sorveglianza tv

28 nov 2014 - 13:48

CATANIA - I carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro e del comando provinciale di Catania, hanno attivamente proseguito a scandagliare il territorio etneo, nella ferma intenzione di mantenere alti i livelli d’osservanza delle tutele del lavoratore.

Purtroppo la situazione è ancora difficile a Catania e provincia e gli interventi, che vogliono avere anche un significato di avviso a mutare le condotte inosservanti, dovranno essere proseguiti con costanza.

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Le ispezioni degli ultimi dieci giorni  hanno interessato ancora differenti tipologie di attività commerciali:
- a Catania in tre ristoranti diversi venivano scoperti 3 lavoratori “in nero” su 10 presenti;
- a Giarre in un negozio di abbigliamento veniva scoperto l’irregolare utilizzo di un impianto di video sorveglianza senza autorizzazione;
- a Mascalucia in una sala scommesse veniva individuato l’irregolare utilizzo di un impianto di video sorveglianza non autorizzato;
- a Paternò in una ditta esercente agricoltura e commercio di prodotti relativi, venivano riscontrati 2 lavoratori su due presenti “in nero”, in due diverse sedi, e veniva applicata la sospensione dell’attività imprenditoriale;
- a Mirabella Imbaccari è stato deferito alla procura della Repubblica un imprenditore edile poiché nel suo cantiere aveva omesso di formare e informare i propri operai, né aveva provveduto alla loro sorveglianza sanitaria.

 

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Redazione NewSicilia



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