Iniziativa

Catania, “Salvaiciclisti” lancia la campagna “un cartello salva la vita”

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25 mar 2015 - 06:30

CATANIA - Continuano le iniziative del gruppo “Salvaiciclisti” Catania che, raccogliendo le denunce del popolo cittadino, ha lanciato la campagna “#uncartellosalvalavita”.

Dopo il lungomare liberato, la richiesta di una maggiore operosità da parte del Comune verso una mobilità urbana alternativa (metro, bus e bici) e una maggiore tutela verso chi preferisce mezzi differenti dell’automobile, l’associazione ha voluto inviare una lettera al sindaco Enzo Bianco per evidenziare come le segnaletiche orizzontali e verticali sparse per la città, ed utili ai ciclisti, siano praticamente illeggibili.

Lettera a Bianco

Una lettera che va ad aggiungersi alle parole di Andrea Genovese, uno dei maggiori rappresentati dell’associazione catanese:

Assessore alla Mobilità Urbana D’Agata e Comandante dei Vigili Urbani Belfiore che fa, la vogliamo sistemare la segnaletica orizzontale e verticale sulle strade di Catania?”.

Un mese dopo l’insediamento della nuova Giunta Bianco “Salvaiciclisti” ha avuto un incontro all’Ufficio Traffico Urbano del Comune con l’Assessore D’Agata: prima cosa richiesta la segnaletica stradale per la sicurezza dei ciclisti. Dopo anni la risposta è “suffuru”!!!
La ragnatela urbana delle corsie preferenziali e delle altre strade, gli incroci pericolosi ecc.. non sono adeguati alla normativa del Codice della Strada (CdS).

Dice ancora Genovese: “Chi si ricorda del pittogramma della bicicletta gialla stampato su tutte le corsie preferenziali? Adesso sono scolorite ed inesistenti anche a causa di una scadente vernice usata (abbiamo consigliato all’Assessore di far usare vernice riflettente per la notte e ultra resistente alle temperature catanesi). Per colpa di queste mancate decisioni da parte del Comune i ciclisti urbani sono a rischio vita e vittime ogni giorno di aggressioni da parte di automobilisti e taxi che pretendono di avere la ragione in tema di circolazione stradale sui ciclisti! Queste indecisioni del Comune sono causa di mancata libertà dei ciclisti e sono fonte di pericolo per tutti noi. Ma così quando sarà possibile vedere un bambino andare in bici a ‪scuola a Catania? Anche per questo motivo non è possibile convincere migliaia di cittadini ad andare in bici e lasciare l’auto a casa!

Insomma, da una recente intervista fatta dalla nostra redazione all’assessore alla mobilità, Rosario D’Agata, abbiamo appreso che le promesse fatte al popolo catanese sono davvero tante; ma, tra una pista ciclabile ed una nuova linea BRT (sempre che questi progetti prendano vita), non sarebbe il caso di provvedere ad un rinnovamento alla segnaletica orizzontale e verticale della città di Catania? 

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Giuseppe Correnti



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