Incontro

Catania, riflettori su banche e assicurazioni

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10 mag 2017 - 16:30

CATANIA - Nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia ed Impresa dell’Università di Catania si è svolto il sesto incontro della 6^ Edizione della “Scuola della Democrazia” dal titolo “BANCHE e ASSICURAZIONI“. Ad aprire i lavori il segretario generale della Fondazione Nuovo Mezzogiorno e presidente provinciale SNA (Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione) Salvo Lisi, principale artefice del percorso formativo, che ha ringraziato tra gli altri il Dipartimento dell’Università ospitante, nonché tutti i presenti.

Nell’introduzione Lisi ha dichiarato: “Oggi siamo di fronte a un mercato assicurativo sempre più competitivo soprattutto nel ramo RCA e la concorrenza sta portando ad un abbattimento dei costi delle polizze ma anche a una riduzione del perimetro del business, tanto da obbligare le compagnie da un lato a fornire maggiori servizi all’utente con un miglioramento del prodotto finale, dall’altro ad esplorare nuovi business come il settore della sanità, del welfare e del ramo vita“.

È seguito il saluto del prof. Salvo Andò, presidente della Fondazione Nuovo Mezzogiorno (già ministro della Repubblica, noto esponente politico e del mondo accademico): “La Scuola della Democrazia si rivela sempre più una straordinaria palestra nella quale ottimi studiosi e giovani volenterosi si confrontano per discutere questioni che sono al centro del dibattito pubblico. Il tema delle banche è sempre più al centro di questo dibattito non solo per il contributo che il sistema bancario dovrebbe dare allo sviluppo ma per la rappresentazione che di esso dà una certa propaganda tesa a rappresentare il sistema bancario come una minaccia alla democrazia“.

A seguire gli interventi dei proff. Giuseppe Vecchio e Maurizio Caserta. Quest’ultimo si è soffermato, in particolare, su quale rapporto possa o debba esistere fra Banche, Assicurazioni e Democrazia: “Può esistere un approccio democratico alle banche e alle assicurazioni? Denaro per tutti e polizze per tutti, è questa la soluzione? Certamente no, ma la rilevanza del sistema bancario e dell’industria assicurativa impongono una riflessione sul possibile approccio democratico a queste grandi realtà. Occorre trovare una soluzione che garantisca l’accesso senza esporre i destinatari di ritrovarsi con nessun valore in mano“.

il prof. Vecchio dal canto suo ha tracciato una breve storia dell’evoluzione della funzione e della natura giuridica del denaro come presupposto per la ricostruzione della storia e dell’evoluzione del sistema bancario europeo-occidentale. Il prof. Vecchio ha sottolineato la complessa natura del denaro come merce e come misuratore degli scambi: “Proprio questa natura ‘ambigua’ è stata ed è all’origine delle crisi che hanno segnato la storia delle economie occidentali dal XIX secolo in poi. Probabilmente è più utile tentare di responsabilizzare i detentori di risorse monetarie per sviluppare una finanza partecipativa e consapevole della necessità di un’equa distribuzione del rischio fra finanziatori e produttori“.

Ha concluso i lavori il presidente nazionale Agenti di Assicurazione (SNA) Claudio Demozzi che ha esposto i dati salienti del fenomeno bancassicurazione, sconvolgente per volumi intermediati, specie nel settore vita, e per le numerose criticità che lo contraddistinguono. Tra le riflessioni proposte alla platea: la distinzione tra “comprare”, spesso al buio, una polizza allo sportello e sottoscrivere un contratto di assicurazione con l’assistenza qualificata di un agente professionista.

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Redazione NewSicilia



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