Sanità

Catania, la disperazione di una madre: il figlio ha una malattia rarissima

reparto ospedale
7 feb 2015 - 18:31

CATANIA - “I suoi occhi trasmettono una forza che ha dell’incredibile. Chi lo conosce resta incantato dalla determinazione che trasmette nel combattere contro la sua rarissima malattia”. 

Sono le parole di Maria Cristina Bonaccorsi, una madre che da tempo si ritrova a lottare contro la terribile malattia del figlio.

Un difficile percorso di cure e sofferenze corre parallelo all’esistenza del piccolo Filippo Francesco Bargoglio, 5 anni, di cui la quasi totalità vissuta tra ospedali, medici, infermieri e volontari della Croce Rossa pronti a fornire tutto il loro supporto.

Era venuto al mondo da pochi mesi, quando si sono scatenati i primi sintomi della malattia: a tre mesi crisi convulsive e resistenza ai farmaci gli impedivano di sostenere un regolare ritmo di vita. Da quel momento, l’inizio del lungo calvario fatto di continui controlli all’ospedale Vittorio Emanuele di Catania. In principio la malattia era caratterizzata da periodi di crisi convulsive che si alternavano, poi è giunta la paralisi ad una gamba.

Il 6 gennaio 2012, sempre al Vittorio Emanuele, le analisi confermavano la paralisi totale del piccolo, causata da emiplegia alternante dell’infanzia, e con essa la caduta nel baratro dei genitori: il bimbo non parla più, ma continua a guardare tutti con la stessa determinazione che l’ha portato ancora qui oggi, permettendo alla madre di affermare con fermezza: “Non mi arrenderò fino all’ultimo tentativo”.

Ecco perché i genitori di Filippo hanno deciso di non desistere nel tentativo di trovare la cura chiedendo aiuto anche a Pisa e all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. Purtroppo pare che non sia stata ancora trovata alcuna soluzione per la malattia (l’emiplegia alternata presenta un tasso d’incidenza pari a circa lo 0,000009% e registra attualmente solo 500 casi in tutto il mondo).

Nel contempo, però, le condizioni del piccolo sembrano essere peggiorate, e sei mesi fa è sopraggiunta la crisi peggiore che ha provocato a Filippo un arresto cardiaco, portandolo al suo stato di ricovero attuale: il piccolo risiede in terapia intensiva all’ospedale Garibaldi di Catania; completamente paralizzato, necessita del supporto delle macchine e della terapia P.E.G..

Ma, ancora una volta, i genitori del piccolo non si sono arresi, e dopo aver cercato supporto anche in diverse associazioni, si è aperto uno spiraglio di speranza per Maria Cristina e suo marito: al dipartimento di pediatria della Columbia University, a New York, è possibile attenuare o curare completamente la malattia.

La cura potrebbe essere, quindi, a un passo dal piccolo Filippo. Ma i due genitori necessitano di un aiuto per riuscire a sostenere le ingenti spese richieste.

Stremata, con enorme umiltà, Maria Cristina si è rivolta alla nostra redazione per chiedere un supporto concreto, fornendoci tutti gli strumenti adeguati. 

La redazione di NewSicilia.it si rivolge quindi ai suoi lettori: inviando un’offerta economica si può dare un’ulteriore speranza al piccolo Filippo ed alla sua famiglia.

Il versamento lo si può effettuare direttamente su un conto che ha il seguente IBAN: IT26K0760116900001024346379

Vittoria Marletta  -  Mirko Regalbuto

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Redazione NewSicilia



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Un pensiero su “Catania, la disperazione di una madre: il figlio ha una malattia rarissima

  1. Laura

    Gentile redazione, vorrei fare una donazione, però effettuandola online mi si chiede il nome dell’intestatario del conto, potreste indicarmelo? Inserendo i nomi sotto l’iban non mi parte il pagamento.
    Resto in attesa
    Grazie
    Laura

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