Mafia

Catania, “Il re è tornato”: rimosso striscione con “benvenuto” al boss

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4 mar 2016 - 18:07

CATANIA - “Un messaggio chiaro di compiacenza nei confronti della cultura mafiosa”. È con queste parole che il questore del capoluogo etneo, Marcello Cardona, ha definito quanto è stato scritto su uno striscione bianco ritrovato e poi ritirato questa mattina in via San Damiano, nella zona del centro storico di Catania: “Il re è tornato. Papà sei il nostro orgoglio”.

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Parole di colore rosso, scritte a stampatello e dedicate al quarantacinquenne Roberto Spampinato, considerato affiliato al clan Carateddi e arrestato nel 2011 perché in possesso di 20 chilogrammi di sostanze stupefacenti ma ora agli arresti domiciliari.

Quello che è accaduto determina un dejavuu che rimanda a quanto è successo nei mesi scorsi: in molti si ricorderanno, infatti, del manifesto che annunciava i festeggiamenti per la nascita di un bambino, utilizzando parole ricollegabili inequivocabilmente con la mafia.

E non serve neanche fare un eccessivo sforzo di memoria per ricordare i provvedimenti emessi di recente, in occasione della festività di Santa Barbara a Paternò, nei confronti di coloro che avevano “omaggiato” un boss locale con la cosiddetta “annacata”.

Come si intuisce, l’episodio di oggi di aggiunge solo ad una vasta lista di spiacevoli eventi, connaturata alle radici di una terra malata e malridotta.

Redazione NewSicilia



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