Delinquenza

Catania, quattro ragazzi rapinano trans e poi lo arrotano

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4 mar 2015 - 13:22

CATANIA – Un vero e proprio atto di crudeltà. Così è stato definita dalla questura di Catania la rapina commessa ai danni di un transessuale, nella nottata di ieri in via VI aprile, direzione piazza dei Martiri.

A commettere il reato, sarebbero stati 4 giovani catanesi, tra cui 2 minorenni: Alfio Furneri, di 22 anni, Gabriele Russo, di 19 anni, T.F. di 17 anni e G.N. di 16 anni, tutti residenti a Misterbianco.

Secondo i fatti riportatici dalla questura etna, intorno alle 23.00 gli agenti di una volante sarebbero stati fermati da un altro transessuale, il quale avvertiva i militari della rapina, con annesso pestaggio, commessa da quattro ragazzi a bordo di due scooter, ai danni di un suo amico che si prostituiva poco più avanti.

Nello stesso istante in cui avveniva la segnalazione, i quattro, che procedevano nel senso opposto di marcia (direzione stazione) sono stati avvistati dagli agenti che, una volta indicati dal transessuale come gli aggressori dell’amico, si sono subito lanciati alla caccia dei ragazzi, avvertendo le altre volanti di pattuglia di chiudere la strada ai fuggitivi che, intanto, si erano furbescamente divisi.

Manovra rivelatasi, però, del tutto inutile dato che i militari sono poi riusciti ad intercettare entrambi gli scooter, uno in piazza dei Martiri e l’altro in via Vittorio Emanuele.

Una volta catturati i 4 teppisti, gli agenti hanno rintracciato il trans rapinato, il quale, condotto in ufficio, ha poi riferito si essere stato prima rapinato, poi buttato a terra e, a mo di sfregio, arrotarlo da entrambi gli scooter.

La vittima è poi stata trasportata al pronto soccorso, dove gli è stata diagnosticata una prognosi di 7 giorni a causa di un leggero trauma cranico ed a ecchimosi e escoriazioni sul volto e sul corpo, 

Per i 2 malfattori maggiorenni, invece, si sono aperte le porte del carcere di Piazza Lanza, mentre i 2 minorenni sono stati condotti al centro di prima accoglienza di via Franchetti. 

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Giuseppe Correnti



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