Giudiziaria

Catania, processo Lombardo: l’accusa chiede di sentire il collaboratore Vito Galatolo

lombardo1
16 giu 2015 - 17:46

CATANIA - Si è tenuta questa mattina l’udienza del processo d’appello per l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, condannato in primo grado per concorso esterno.

Lombardo, presente in aula, è difeso dagli avvocati Alessandro Benedetti e Guido Ziccone.

Nel corso dell’udienza la presidente Tiziana Carrubba (a latere Zumbo e Muscarella) ha ascoltato le richieste di ammissione di prove avanzate dall’accusa e dalla difesa.

Il procuratore generale Gaetano Siscaro e il magistrato Agata Boscarino hanno chiesto di ammettere diversi elementi e, in particolare, le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, tra cui Fabrizio Nizza, Giuseppe Scollo e Vito Galatolo.

Quest’ultimo – boss palermitano di spicco – avrebbe raccontato di aver appreso da Vincenzo Aiello – esponente etneo dei Santapaola – di un intervento dei servizi segreti per far rilasciare delle dichiarazioni al collaboratore catanese che scagionassero Raffaele Lombardo dietro un pagamento in denaro.

La difesa ha invece richiesto di ammettere una serie di produzioni documentali come alcuni tabulati telefonici che dimostrerebbero, contrariamente a quanto sostenuto anche nella sentenza di primo grado, l’inesistenza di un incontro nel 2001 tra Raffaele Lombardo e Di Dio in quanto il politico non sarebbe mai passato nella zona nel periodo contestato.

Inoltre la difesa ha chiesto l’ammissione di alcuni documenti volti a dimostrare l’inesistenza di un ruolo di Lombardo nell’iter amministrativo e burocratico nei lavori per i parchi commerciali chiedendo altresì di sentire come testimoni le persone coinvolte nell’intercettazione ambientale nella sede del giornale La Sicilia.

Ciò per verificare quale tipo di interessamento abbia avuto Raffaele Lombardo visto che la sentenza di primo grado si è basata per larga parte proprio su quella intercettazione depositata nell’udienza immediatamente precedente alla sentenza e non vi è stata la possibilità, come chiesto dai legali dell’ex presidente, di sentire i testimoni.

La prossima udienza si terrà il 6 ottobre alle ore 10,30.

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Redazione NewSicilia



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