Sentenza

Catania, processo Caronte: nove anni al “re della carne” Carmelo Motta

Tribunale
18 mar 2016 - 18:45

CATANIA - È un verdetto molto pesante quello che arriva dalle aule giudiziarie di Catania nei confronti di Carmelo Motta, noto imprenditore etneo, definito il “re della carne”, condannato a nove anni e quattro mesi di reclusione con giudizio abbreviato per concorso esterno in associazione di stampo mafioso. La sentenza arriva a chiusura di una lunga operazione investigativa “Caronte” portata avanti dalla Procura della Repubblica. Stesso capo d’imputazione ma destino differente per l’altro imprenditore imputato, Giovanni Malavenda, assolto in quanto “il fatto non sussiste“.

Entrambi erano stati arrestati durante il blitz, condotto dai Ros il 20 novembre del 2014, che aveva portato all’arresto di 23 soggetti legati a Cosa Nostra (per maggiori dettagli clicca qui). Le indagini avevano fatto emergere come gli uomini d’onore catanesi si fossero insinuati in diverse attività imprenditoriali con particolare interesse per l’azienda di Motta che gestiva le macellerie degli Hard Discount Forté e quella Malavenda che gestiva le macellerie di numerosi supermercati Eurospin Sicilia

Lo stesso Motta si era guadagnato le prime pagine dei giornali lo scorso 26 febbraio, quando il giudice aveva disposto il sequestro di tutte le quote e azioni delle sue società “Due Emme“, “Ge.Ma” e “So.Me.Ca“, con sedi a Belpasso ed Acireale

All’interno dello stesso faldone altri imputati hanno ricevuto la loro sentenza quest’oggi. Rosario Bucolo è stato condannato a 13 anni e quattro mesi. Dodici anni la condanna per Cesare Marletta. Ritenuti colpevoli anche Natale Raccuia, punito con 14 anni e otto mesi, e Camillo Pulvirenti con 13 anni e quattro mesi. Condannati ma con pena sospesa a un anno e quattro mesi Santo Floridia e Davide Pappalardo. Assolti, invece, Luigi Calascibetta, Alfio Catania e Giovanni Pastoia.

Santi Liggieri



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