Denuncia

Catania, ancora problemi per alcune palazzine di Monte Po

Ancora disagi per alcune palazzine del quartiere Monte Po
Ancora disagi per alcune palazzine del quartiere Monte Po
23 feb 2016 - 19:31

CATANIA -  Non sono stati risolti ancora i problemi tecnici che hanno rallentato i lavori in alcune palazzine che si trovano nel quartiere di Monte Po.

La denuncia arriva dal consigliere di Grande Catania, Maurizio Mirenda che ha dichiarato: “Forse una perdita nelle tubature ma, più probabilmente, una falda acquifera sotterranea sta provocando disagi a non finire alle palazzine di via Vigo, via Gaetano Di Giovanni e Largo Guastella nel quartiere di Monte Po. Raccogliendo le tante segnalazioni dei residenti preoccupati il sottoscritto, consigliere comunale del gruppo ‘Grande Catania’, ha incontrato stamattina il direttore ed i tecnici dello Iacp di Catania; l’ente proprietario di tantissimi appartamenti che ricadono in questo quartiere“. 

Durante la visita guidata il consigliere Mirenda ha mostrato le fondamenta di tanti immobili che, attualmente, si trovano sotto metri di acqua. Questo avrebbe provocato un continuo allagamento che potrebbe alla lunga danneggiare i piloni in cemento armato su cui poggiano decine di appartamenti. 

Tanti immobili di Monte Po, che appartengono allo Iacp - conclude Mirenda – sono vecchi di quasi mezzo secolo e sono stati costruiti senza tenere conto della conformazione morfologica e geologica di questo territorio. Oggi molte famiglie pagano questa situazione. Un problema aggravato anche dalla necessità di rifare le facciate di alcuni palazzi. Balconi per ora messi in sicurezza con la rete verde protettiva. Una soluzione che nessuno può considerare definitiva. Da qui l’incontro di stamattina con i dirigenti dello Iacp perché concordare con loro, nel pieno rispetto delle aree di competenza tra l’istituto autonomo case popolari ed i proprietari di alcuni appartamenti indicati, un piano di lavoro immediato che serva a risolvere definitivamente problematiche che durano da troppo tempo e che rendono tanti edifici di Monte Po invivibili oltre che insicuri e carenti in termini strutturali e manutentivi”.

 

Francesca Guglielmino



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