Lutto

Catania piange Giuseppe Giarrizzo

foto tratta da www.si24.it
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28 nov 2015 - 18:12

CATANIA – Si è spento all’età di 88 anni, dopo una lunga malattia, Giuseppe Giarrizzo, intellettuale raffinato, accademico dei Lincei, storico di fama nazionale e con riconoscimenti anche in ambito internazionale, nonché punto di riferimento per diverse generazioni di studenti.

Giarrizzo era nato a Riposto, in provincia di Catania, nel 1927. È stato allievo di Santo Mazzarino e amico e collega di Rosario Romeo di cui, grazie al suo instancabile studio, ha portato a compimento la lezione storiografica e civile. Ha completato la sua formazione nell’istituto italiano per gli studi storici fondato a Napoli da Benedetto Croce e diretto allora da Federico Chabod.

Docente di storia moderna all’Università di Catania, è stato per oltre un trentennio preside della facoltà di Lettere e filosofia. A lui si deve la restituzione alla città dell’ex monastero dei Benedettini di Piazza Dante, restaurato insieme all’architetto Giancarlo De Carlo e divenuto sede della facoltà stessa.

Accanto allo studio della storiografia e della cultura europea (da Gibbon a Hume, da Vico a Gramsci, da Sturzo a Verga, dalla Massoneria al Risorgimento) ha affiancato una viva partecipazione al dibattito culturale del suo tempo non rinunciando a fornire sempre validi spunti interpretativi.

Attento indagatore della sua terra, Giarrizzo è stato anche autore di testi di fondamentale importanza sulla storia della Sicilia moderna e contemporanea in cui si possono rintracciare interessanti proposte metodologiche.

Da non sottovalutare inoltre la sua fervente attività politica. Da sempre socialista, difatti, divenne dirigente del Psi e fu anche vicesindaco e assessore all’Urbanistica di Catania nel 1985

Catania perde un intellettuale dal grande spessore culturale, un uomo che ha lasciato un segno indelebile grazie ai suoi innumerevoli e instancabili studi e che ora dona una grande eredità da raccogliere e custodire.

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Daniela Torrisi



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