Sparatoria

Catania, omicidio di Librino. Arrestato presunto assassino

carabinieriarresto
31 mar 2015 - 17:51

CATANIA – Morto a causa di una lite amorosa tra ragazzini. È questo il destino capitato a Giovanni Di Bella, 46enne rigattiere catanese, ucciso da un colpo di pistola al torace mentre si trovava all’ingresso della propria abitazione.

L’episodio, di cui avevamo già dato sommariamente notizia in mattinata, è avvenuto intorno alle 20.30 di ieri sera, al viale Castagnola, nel quartiere di Librino. Come detto, mentre l’uomo stava uscendo dalla propria abitazione, è stato raggiunto da un colpo di pistola al torace che, nonostante l’intervento del 118 e il trasporto all’ospedale Vittorio Emanuele, gli ha tolto la vita.

Nonostante le notevoli difficoltà nel ricostruire la scena del crimine, trovandosi in un’area ad elevata densità criminale, caratterizzata dalla totale assenza di testimoni, i carabinieri a seguito delle indagini svolte, sono riusciti a catturare il presunto autore dell’omicidio.

A premere il grilletto sarebbe stato il 19enne Alessio Marino. Il motivo? Un’accesa lite tra il fratello 13enne di Marino e il figlio 14enne della vittima.

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Grazie ad un meticoloso lavoro da parte dei militari, alle informazioni raccolte dalle parti in causa, alle immagini delle telecamere presenti in zona e alle intercettazioni attivate sin da subito, i carabinieri sono riusciti a ricostruire l’accaduto.

Nel pomeriggio del 30 marzo, alle 19.00 circa, il 14enne, aveva infatti avuto un accesa discussione con il fratello dell’assassino, a causa di un comune interesse per una ragazza. Per sedare gli animi tra i due ragazzini, sarebbe avvenuto un incontro tra la vittima e il carnefice. Durante il confronto tra i due, purtroppo, non si è riesciti ad arrivare ad una chiarificazione ma, anzi, sono volati pesanti insulti e minacce nei confronti di Giovanni Di Bella.

Minacce rivelatesi del tutto reali dato che, dopo circa 10 minuti, Alessio Marino ha aperto il fuoco contro il 46enne, senza dargli neppure il tempo di difendersi.

I carabinieri di Catania, che già nella notte avevano sottoposto all’esame dello  STUB il presunto omicida, nel primo pomeriggio di oggi gli hanno notificato il provvedimento di fermo emesso dalla procura distrettuale della Repubblica di Catania, coordinata dal procuratore capo Giovanni Salvi.

Per Alessio Marino si sono oggi aperte le porte del carcere di Piazza Lanza.

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Giuseppe Correnti



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