Giustizia

Catania, oggi la sentenza del processo dei veleni in Farmacia

laboratori
17 ott 2014 - 13:12

CATANIA - È ora di tirare le somme per la vicenda che da anni gira intorno alla facoltà di Farmacia della cittadella universitaria di Catania.

Oggi si aspetta la sentenza nel processo dei “veleni”.

Il pubblico ministero ha chiesto ai magistrati del tribunale condanne che oscillano dai tre anni di reclusione ai quattro. Alla sbarra vanno in otto e la pena più pesante è stata richiesta per l’ex direttore amministrativo dell’Ateneo, Antonino Domina, che è accusato di disastro ambientale colposo, omissione in atti d’ufficio e falso ideologico in atto pubblico.

Uno dopo l’altro, poi, sfileranno gli altri sette imputati, Luciano Mannino, Marcello Bellia, Francesco Paolo Bonia, Fulvio La Pergola, Giovanni Puglisi, Giuseppe Ronsisvalle e Franco Vittorio. E tutti nel mirino per disastro ambientale colposo e omissione di atti d’ufficio mentre è stata considerata prescritta l’accusa di gestione abusiva di discarica.

A scoperchiare definitivamente questa pentola bollente è stato Emanuele Patanè, il ricercatore di 29 anni che è morto dopo una lunga malattia lasciando nel suo computer un racconto sconvolgente dei giorni da lui vissuti in laboratorio.

Al processo sono circa venti le parti civili e per la maggior parte sono studenti e dipendenti che si sono ammalati.

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Giorgia Mosca



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