Crimine

Catania, a Librino i carabinieri sequestrano un arsenale nel “fortino” della droga

carabinieri
15 ott 2014 - 19:08

CATANIA Il quartiere di Librino si conferma roccaforte dei mandamenti mafiosi etnei. Dopo l’agguato punitivo nei confronti di un pregiudicato per questioni di droga e il ritrovamento di una santabarbara dalle capacità di fuoco ingenti è stato sequestrato – all’alba di oggi – un’altra copiosa quantità di armi e droga.

I carabinieri in un edificio del viale Moncada, al civico 16, con l’ausilio delle unità cinofile hanno rinvenuto, all’interno di un doppio fondo di un ascensore fuori uso, circa 5 chili di eroina già divisa in dose, 4 grammi di cocaina e altrettanti di marijuana.

Ma, ancora una volta, è il quantitativo di armi trovate a rappresentare il dato più allarmante: ben 7 fucili da caccia calibro 12 con le matricole abrase, 6 pistole di diverso calibro e 250 munizioni.

Attualmente gli uomini dell’arma stanno appurando a quale gruppo criminale appartenga la polveriera. Il viale Moncada è tristemente noto alle cronache per essere un punto cardine per lo spaccio di stupefacenti, essendo stato già oggetto di operazioni di polizia coordinate Direzione distrettuale antimafia.

Le indagini hanno fatto emergere che il caseggiato di viale Moncada sia un vero e proprio epicentro della droga: oltre a essere un fortino della “roba” ha fatto registrare diversi morti per overdose. I carabinieri hanno stimato che la droga sequestrata abbia un valore sul mercato di circa 300mila euro.

Il materiale sequestrato sarà inviato al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli ulteriori accertamenti chimici, sullo stupefacente, e tecnico balistici sulle armi per accertarne l’eventuale utilizzo in precedenti episodi.

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Andrea Sessa



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