Disagi

Catania e l’hinterland, dopo la pioggia, come un fiume in piena: gli aggiornamenti. FOTO e VIDEO.

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21 ott 2015 - 18:22

CATANIA – Ancora allagamenti e fango ovunque. Auto in panne ai lati delle strade urbane ed extraurbane, in attesa di riprendere la propria corsa. Benvenuti a Catania, benvenuti in una delle città siciliane maggiormente colpita dal forte maltempo. Al contrario di altre occasioni, l’allerta della Protezione Civile si era colorata di arancione: “moderata” come l’attenzione da prestare ad una comune pioggia autunnale.

I danni, invece, quasi non si contano e a pagare le spese delle abbondanti precipitazioni, quasi ininterrotte da questa mattina alle 6, sono i comuni cittadini.

Ecco cosa è successo a Catania e nell’hinterland nelle ultime ore.

CATANIA CENTRO

Sembrava di essere in presenza dell’esondazione di un fiume e invece no, la via completamente ricoperta d’acqua, che correva a “valle”, era la principale del capoluogo etneo: via Etnea. Mancava solo qualche minuto allo scoccare delle 12 e mentre gli automobilisti, spaventati, conducevano le loro macchine “a passo d’uomo”, ecco lo scenario che si presentava davanti ai loro occhi.

video concesso da VideoMediterreneo

Anche l’aeroporto di Catania ha subito notevoli danni: otto voli sono stati dirottati su altri scali tra cui: Palermo, Comiso, Lamezia.

BARRIERA – PICANELLO – CANALICCHIO

Le lamentale riguardo alla difficile situazione accomunano un po’ tutti senza distinzione di quartiere.

Intanto il vicepresidente della municipalità di “Picanello-Ognina-Barriera-Canalicchio” Alessandro Campisi e la consigliera Adriana Patella, fanno un report della drammatica situazione. “Nella II municipalità, a causa del cattivo funzionamento dei tombini, tante zone sono state letteralmente bloccate dal traffico. In via Ferro Fabiani i genitori degli alunni della scuola “Italo Calvino” si sono ritrovati a fare in conti con un lago per andare a prendere i propri figli. La conseguenza sono le decine di segnalazioni e proteste che sono pervenute ai nostri uffici circoscrizionali. Poi ancora, molti chiusini restano ancora otturati. Non solo, alcune strade della nostra circoscrizione sono allo stesso livello dei marciapiedi. Il risultato è che l’acqua ha sommerso i passaggi pedonali rendendoli impraticabili. Per queste ragioni chiediamo con forza un tavolo tecnico con l’amministrazione centrale in cui redigere una mappa delle caditoie e dei tombini esistenti nella municipalità di “Picanello-Ognina-Barriera-Canalicchio” ed avviare così un piano di manutenzione straordinaria nel breve e medio periodo”.

VALVERDE

Le abbondanti precitazioni hanno creato gravissimi crolli. Parliamo di ciò che è accaduto in corso Vittorio Emanuele. In soldoni, una voragine di circa otto metri di diametro e quattro/cinque di profondità ha interamente squarciato il suolo della piazza principale del paese (piazza del Santuario). A pagare le spese dell’assurda vicenda, il proprietario dell’automobile caduta nel fosso. Al momento la piazza è stata completamente recintata dalle forze dell’ordine e le case circostanti evacuate. Chi monitora la situazione non parla di condizioni stabili, bensì di un’espansione della voragine.

ACIREALE

Stessa drammatica situazione anche per Acireale, dove il traffico è stato congestionato fino a poche ore fa. Parecchie strade sono state allagate: la polizia municipale ha chiuso l’ingresso sud alla frazione di Guardia. Inoltre si segnala l’esondazione del torrente in corrispondenza della via Anzalone e via Rapallo.  A causa di tale situazione, l’amministrazione comunale, in un comunicato ufficiale, invita la cittadinanza a limitare al minimo indispensabile gli spostamenti ma soprattutto ricorda e raccomanda di non attraversare né sostare sulle zone vicine ai torrenti. Inoltre, un’ordinanza del sindaco dispone per domani (giovedì 22 ottobre) la chiusura di tutte le scuole del territorio comunale per verifiche tecniche.

Stessa ordinanza di chiusura anche ad Acicastello, Aci Catena, Giarre e Riposto dove i sindaci Drago hanno disposto verifiche sull’agibilità degli istituti scolastici.

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Vittoria Marletta



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