Occupazione

Catania, lavoratori Sims sul piede di guerra. Rischiano in 55

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10 ott 2014 - 17:15

CATANIA - “Rischiamo l’ennesimo massacro sociale. E noi ci batteremo affinchè ciò non accada”. Cgil e Uil alle prese con una nuova vertenza di lavoro. Stavolta a finire nell’occhio del ciclone i lavoratori della Sims, cooperativa che dal 2000 svolge all’Asp 3 servizi amministrativi, di portineria e di assistenza al pubblico. Lo scorso mese di settembre per i dipendenti è partita la procedura di mobilità per cessazione totale del servizio. In 55 rischiano di perdere il posto di lavoro.

La storia di questi lavoratori oggi è stata al centro di un incontro promosso dai sindacati nella sede della Camera del lavoro, in via Crociferi. Presenti i segretari generali della Cgil, Giacomo Rota e della Uil, Fortunato Parisi.

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Nel salone “Russo” della Cgil i lavoratori raccontano a turno il loro dramma. “Dopo tantissimi anni di servizio da un giorno all’altro rischiamo di perdere il posto di lavoro. Una vera e propria angoscia - ci dice un lavoratore -. Non si può risparmiare sulla vita dei dipendenti. Chiediamo all’Asp di farsi carico di questa situazione”.

Rosaria Leonardi, pubblico impiego Cgil, così spiega: “L’Asp 3 ha indetto una nuova gara d’appalto che prevede un ribasso del 30% rispetto al monte ore precedente con il conseguente impiego di solo 20 lavoratori”.  

A rimanere fuori, dunque, 35 dipendenti. Di questi 15 per anzianità di servizio hanno diritto ad essere stabilizzati.

Non comprendiamo - aggiunge la sindacalista -come si potranno offrire i servizi all’utenza senza questi lavoratori. Dal 2000 al 2014 gli amministrativi dell’Asp 3 sono diminuiti di circa 500 unità, al momento quindi l’azienda è sotto organico”.

Da Cgil e Uil l’impegno di convocare al più presto un vertice con il neo direttore Asp 3 Grossi e con Sammartano, dirigente generale dell’assessorato regionale alla Salute per tentare di risolvere questa vicenda che vede coinvolte 55 famiglie.

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Mariangela Scandurra



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