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Catania, il Job’s act nel settore assicurazione e credito

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10 apr 2015 - 17:49

CATANIA - Stamattina il direttivo regionale della Fisac Cgil Sicilia si è tenuto a Catania, nella sala Russo di via Crociferi , con un taglio seminariale dedicato al Job’s Act. Una scelta mirata che ha aperto i lavori alle strutture territoriali, ai coordinamenti aziendali e alle RSA con gli interventi di Rosario Strazzullo, coordinatore area Contrattazione Cgil nazionale, sul tema “Job’s Act e contrattazione”, dell’avvocato Carlo Paratore sul tema “Job’s Act nei licenziamenti collettivi” e dell’avvocato Claudio Longhitano sul tema “I licenziamenti individuali tra tutela reale ed indennizzo risarcitorio”.

I lavori sono stati introdotti dai rappresentanti della segreteria regionale e del Dipartimento giuridico Fisac Sicilia. Presente la Fisac Cgil di Catania e il suo segretario generale Salvo Battaglia. Inevitabile, nel corso del direttivo-seminario, puntare i riflettori sugli esiti del direttivo nazionale della Fisac Cgil che proprio ieri ha approvato l’ipotesi d’intesa per il rinnovo del contratto nazionale ABI. Si tratta di un’ipotesi di accordo che scongiura l’imminente disapplicazione del contratto nazionale del settore assicurazione e credito e che, al tempo stesso, reagisce con successo al tentativo di Abi di demolire l’area contrattuale e di azzerare strutturalmente istituti conquistati in decenni di contrattazione, peggiorando la vita professionale e la condizione retributiva della categoria.

L’ipotesi raggiunta ribadisce e valorizza il ruolo delle parti sociali nella difesa dell’occupazione esistente e nello stimolo alla creazione di nuova, e garantisce inoltre che ai lavoratori del settore si continuerà ad applicare il proprio contratto di lavoro senza soluzione di continuità anche in caso di cessioni, collettive o individuali, connesse a riorganizzazioni, ristrutturazioni, cessioni di ramo di impresa, NewCo ecc., garantendo così la permanenza dei diritti acquisiti in materia di tutele occupazionali. Un aspetto, quest’ultimo, che anche in vista di probabili e imminenti accorpamenti tra istituti di credito siciliani “argina gli effetti nefasti del Job’s act”, come ha sottolineato il segretario generale Francesca Artista.

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Redazione NewSicilia



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