Disagi

A Catania iter burocratici troppo lunghi per parcheggi riservati ai disabili

posteggio disabili
12 ago 2015 - 17:27

CATANIA –  Tempi burocratici troppo lunghi per ottenere parcheggi riservati e disagi evidenti per alcune categorie di cittadini catanesi svantaggiati.

Sono questi i punti nevralgici di una spinosa questione per cui si sta battendo Giuseppe Catalano, consigliere comunale del capoluogo etneo, adirato per una situazione che si protrae da tempo senza evidenti risultati.

Sono infatti decine le segnalazioni arrivate al consigliere, da parte di cittadini disabili che lamentano attese interminabili necessarie per ottenere il tanto agognato parcheggio riservato che spetterebbe loro di diritto.

Rendere più difficoltosa la quotidianità a persone che devono fare i conti con un territorio che presenta già tante barriere architettoniche – afferma Catalano - vuol dire relegarle in una condizione di catanesi di serie B che non è più tollerabile“.

L’iter burocratico difatti appare davvero cavilloso e, come spiega Catalano,prevede che l’utente, con la specifica documentazione rilasciata dall’Asl, si presenti prima al comando della polizia municipale per richiedere il cartellino arancione e, successivamente, una volta avuto il pass, debba andare all’ufficio traffico urbano per presentare l’istanza necessaria. Da qui l’impiegato verifica la fattibilità della richiesta, la pratica poi passa alla Sostare che deve realizzare la segnaletica verticale mentre alla Multiservizi spetta il compito di quella orizzontale“.

Insomma, passaggi interminabili che necessitano di mesi prima di essere portati a compimento. Nel frattempo, il cittadino disabile è costretto a cercare un parcheggio per la propria auto che spesso si trova a decine di metri dalla sua stessa abitazione. I disagi che ne conseguono non necessitano di ulteriori parole.

A tutto questo - continua il consigliere comunale –  bisogna aggiungere la carenza di informazioni sulle possibili verifiche che si devono compiere, in caso di morte, nei confronti di colui che utilizza pass e box per disabili. I parenti dell’eventuale estinto restituiscono tutto al Comune?“.

Questa e molte altre domande sono state presentate da Catalano agli organi competenti in attesa che qualcuno possa trovare risposte e soluzioni efficaci ed efficienti.

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Daniela Torrisi



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