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Catania, tre idee per sbloccare macchina amministrativa

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13 ott 2014 - 19:13

CATANIAStabilizzazione dei precari, personale degli asili nido, rimodulazione della macro-struttura: come rendere più funzionale ed efficiente la macchina amministrativa del Comune di Catania con tre proposte. Sono quelle di cui hanno parlato oggi i Rsu comunali della Cisl Funzione pubblica di Catania. Si tratta del destino di 186 contrattisti Puc (lavoratori in progetti di utilità collettiva), dell’attività di circa 90 educatrici degli asili nido comunali e dell’eliminazione di spese e duplicazioni della struttura organizzativa comunale.

Ne hanno discusso Armando Coco, segretario generale provinciale Cisl Fp, Valeria Laiacona segretaria territoriale Cisl Fp, e il coordinatore della Rsu comunale Giorgio Stracquadanio, con i 25 componenti della Cisl nella rappresentanza sindacale unitaria al Comune di Catania.

«Alla luce delle nuove disposizioni e ai tagli di spesa sugli enti locali – dice Coco – è un momento in cui la Cisl Fp vuole dare senso al proprio impegno sindacale e alla responsabilità del dipendente comunale per contribuire, attraverso gli strumenti operativi della formazione e della riqualificazione, al riassetto degli organici e al reimpiego funzionale del personale per fornire anche migliori servizi alla collettività».

Per quanto riguarda la proposta per i 186 Puc, già consegnata al Comune di Catania, la strada da seguire è di indire percorsi di stabilizzazione di categoria B. «In tale categoria – sottolinea Coco – nella nuova rimodulazione della pianta organica ci sono già 203 posti disponibili. Le risorse economiche bastano per occupare il personale e le attuali norme garantiscono l’assunzione certa di tutti perché tale categoria non soggiace al limite del 50 per cento delle risorse assunzionali. Abbiamo chiesto un incontro all’amministrazione comunale per discutere al più presto di una soluzione che ci appare ragionevole e condivisibile».

Asili nido comunali. «Oggi – spiega Coco – con i 12 asili comunali siamo riusciti a mantenere attive 91 dipendenti operatrici, impedendo la dispersione di professionalità e dedizione alla cura dei bambini. Quando saranno attivi i progetti del Pac (Piano azione e coesione), con l’attivazione di due asili privati, gli asili comunali passeranno a 10 con 72 operatrici; gli esuberi andranno a coprire posti vacanti nell’amministrazione comunale».

Macro-struttura. La proposta della Cisl Fp è improntata a ridurre la spesa, a snellire l’imponente struttura e a migliorare l’efficienza dei servizi. «Tutto ciò – afferma Coco – si estrinseca in una riduzione delle Direzioni che nel nostro schema passano da 18 a 15. Abbiamo eliminato duplicazioni delle competenze e per questo abbiamo pensato di ridurre o accorpare servizi di Alta Professionalità e di Posizioni Organizzative, come ad esempio nelle Attività produttive, nelle Risorse Umane o nei Lavori Pubblici».

Una macchina più snella, con dotazione organica adeguata e dipendenti motivati può fornire servizi di maggiore qualità ai cittadini. La Cisl Fp mira a questo col proprio contributo di proposte e col confronto aperto con l’amministrazione comunale.

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Redazione NewSicilia



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