Polizia

Catania, i dati statistici della questura evidenziano un’aumento della sicurezza

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3 apr 2015 - 16:09

CATANIA - Si è parlato molto in questi giorni dell’aumento delle attività criminali di “vecchio stampo” (corse di cavalli clandestine in pieno giorno, “spaccate” di vetrine, furti di vario genere). Per questo motivo, sotto la lente d’ingrandimento dei cittadini onesti sono finite le forze dell’ordine.

La prima ad aver voluto rispondere, anche alla lettera ricevuta dal SIAP (di cui abbiamo parlato ieri) è stata la polizia di Stato che, nella conferenza stampa indetta questa mattina in questura, ha presentato i dati statistici sull’operato della polizia negli ultimi tre mesi.

Quello che si evince dalle statistiche è una complessiva diminuzione dei reati perpetrati che da 5429, denunciati nel primo semestre del 2014, sono scesi a 5205, nel secondo semestre, con un lieve aumento dei reati contro il patrimonio e, di contro, con un forte decremento dei reati contro la persona, con particolare riferimento agli omicidi per mano della mafia.

Numeri che, effettivamente, danno adito allo sforzo messo in atto dalla questura catanese, nonostante l’evidente crisi finanziaria che, non solo le forze dell’ordine etnee, ma anche i cittadini, stanno vivendo.

Ottimi risultati ottenuti grazie al “rinnovato e rafforzato impegno anche da parte del personale della polizia di Stato che in tutte le sue componenti e specialità, è riuscito comunque ad assicurare, ancor prima che reprimere, un costante presidio sul territorio attraverso una forte azione di prevenzione“.

Purtroppo, se da un lato le forze dell’ordine cercano di adempiere al meglio al proprio dovere, dall’altro devono fare i conti con la legge italiana che, depenalizzando drasticamente i così detti “piccoli reati”, fomentano l’aggressività e l’assiduità dei delinquenti, come confermano dalla stessa questura.

A conclusione della conferenza, la polizia ha voluto ribadire, per l’ennesima volta, quanto siano importanti i cittadini e le loro denunce, senza le quali il loro operato sarebbe meno efficiente.

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Giuseppe Correnti



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