Criminalità

Catania, delinquenti in gonnella. Fenomeno sempre più preoccupante

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11 apr 2016 - 06:26

CATANIA - Complice la crisi o semplicemente un cambio di mentalità, una cosa è certa: il gentil sesso si macchia sempre più di gesti che vanno al di là della legge. Spesso non violenti, ma pur sempre atti criminosi.

A dare una pennellata di nero nell’ultimo anno in esame sono i numeri riguardanti le minacce e le ingiurie, con quasi 500 persone denunciate. Sintomo di una violenza in crescita tra le donne. L’anno prima, infatti, se ne erano contate poco più della metà.

E sono proprio queste cifre a far notare l’incremento della delittuosità femminile.

È questo il quadro che emerge dai dati raccolti dal comando provinciale dei carabinieri di Catania. Nel 2013, tra denunce in stato di libertà e arresti sono state registrate 2.444 donne. L’anno seguente, invece, 2.613, con gli arresti in leggera diminuzione.

Nella proporzione per quanto riguarda la crescita dei reati, l’ago della bilancia pende in danno delle donne extracomunitarie, in aumento di oltre il 50% e con la probabile complicità dell’intensificarsi degli sbarchi negli ultimi anni.

Inoltre, il maggior numero di crimini riguarda atti non violenti, dove il “preferito” è quello legato ai furti. In calo nell’ultimo anno tenuto in considerazione, ma con un dato evidente: le vittime predilette sono gli esercizi commerciali.

E se alla voce “stupefacenti” c’è sostanziale equilibrio, quello che emerge è che la donna sta al passo con i tempi e con la tecnologia. Le truffe informatiche contate nel 2014, infatti, sono più del doppio rispetto all’anno precedente.

Andrea Lo Giudice



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