Rabbia

Catania, degrado in via Moncada: “Sindaco Bianco, venga a trovarci”

Scuola abbandonata 24-10-14
24 ott 2014 - 16:46

CATANIA - Un monumento al degrado. Può essere definita così l’ex scuola materna “Livio Tempesta” di via Moncada a pochi passi dal porto di Catania. Incuria e inciviltà sono ormai all’ordine del giorno per chi abita qui e che non ne può proprio più di vivere circondato da spazzatura di ogni tipo (tra cui bottiglie di vetro e siringhe), area maleodorante e gli animali, specie ratti enormi, che entrano fin dentro casa.

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Esasperati e stanchi, oggi hanno sfogato la loro rabbia, raccontandoci le condizioni nelle quali sono costretti a vivere da ormai 4 anni. Condizioni che si sono aggravate con gli atti di vandalismo a cui è stata sottoposta l’intera struttura, specie negli ultimi 6 mesi, con il furto del  cancello d’ingresso e di tutte le ringhiera esterne.

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Adesso sono rimasti solo muretti spaccati, tombini divelti e tetti pericolanti: l’ultimo crollo è avvenuto proprio la scorsa settimana. Insomma l’immagine che tutte le mattina accompagna il risveglio dei residenti di via Moncada è quella di uno scheletro fatiscente che potrebbe provocare da un momento all’altro una tragedia, come ci raccontano. “ Tanti bambini spesso si intrufolano all’interno della scuola, potrebbero farsi male”.

Non solo rabbia ma anche paura, specie per la presenza di barboni che molto spesso usano la scuola come rifugio per dormire la notte. Intervenga subito il sindaco Enzo Bianco è l’appello accorato di chi abita qui “ci venga a trovare”.

Intanto a mantenere alta l’attenzione sulla’ex scuola materna, ci pensa da 6 mesi, il consigliere della prima municipalità Monica Pizzino che ha presentato alcune mozioni per invitare l’amministrazione comunale a riqualificare la struttura che potrebbe essere trasformata in un consultorio e in un centro di aggregazione, di cui l’intera area, tra l’altro, è sprovvista.

Protesta 24-10-14 Scuola

“Fino a questo momento – spiega la Pizzino – ci sono stati solo incontri informali con l’amministrazione, ma senza risultati. Ho chiesto che la scuola possa essere inserita nel piano triennale delle opere pubbliche. Continuerò senza fermarmi la mia battaglia, insieme al capo gruppo consiliare di “Grande Catania” Giuseppe Castiglione, fino a che non avremo risposte concrete e non si farà qualcosa per ridare dignità all’intero quartiere e ai suoi abitanti”.

Chissà se Bianco andrà a trovarli, magari in bicicletta.

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Elisa Petrillo



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