Conferenza

Catania, una class action per l’accordo di programma pro disabili

class action
30 lug 2015 - 16:38

CATANIA - Si è tenuta al “Borghetto Europa” la conferenza stampa indetta dal Coordinamento Accordo di Programma, che riunisce alcune realtà dedite alla tutela delle persone con disabilità, come il Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili, l’associazione “Un Futuro per l’Autismo” e a cui si è recentemente aggiunta l’associazione di volontariato “Come Ginestre ONLUS”. Al centro dell’intervento dell’avv. Maurizio Benincasa, legale del Coordinamento Accordo di Programma, la mancata stipula a Catania «dell’accordo di programma previsto dall’articolo 13 della legge 104 del 1992», con quella che sarebbe una inadempienza ultraventennale da parte del Comune etneo.

La prospettiva è quella di una “class action” contro Asp, Provincia regionale di Catania, e Comune di Catania, che solo da pochi giorni ha annunciato una bozza di tale accordo, che a detta dell’avvocato Benincasa altro non sarebbe che «un vero e proprio ‘copia e incolla’ di un accordo di programma che avevamo fornito noi all’assessorato durante un incontro ad aprile da poter utilizzare come riferimento per redigerne uno per la città di Catania».

Intensi e particolareggiati gli interventi di responsabili e membri del coordinamento, tra i quali il presidente di “Come Ginestre”, Salvo Mirabella, che ha sottolineato come queste lotte gli siano familiari, per vissuto personale e per le lunghe lotte portate avanti da tempo, garantendo l’appoggio necessario al raggiungimento degli obiettivi preposti dal Coordinamento. «Siamo stanchi di aspettare – ha affermato Mirabella – e non vogliamo stare in silenzio. Dobbiamo essere attivi sul territorio con la ‘mission’ del cambiamento, perché tutte le azioni a sostegno dei disabili devono avere una continuità ed una finalità, nell’ottica della responsabilizzazione dell’azione politica delle pubbliche amministrazioni. Come alta è la responsabilità delle associazioni: stiamo insieme, iniziamo a parlare una sola lingua, perché il nostro obiettivo è comune a tutti».

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento