Denuncia

Catania, CGIL: 130 giorni per esame TAC 450 per la mammografia, scandaloso!

cgil sanita 13-10-14
13 ott 2014 - 15:30

CATANIA - 450 giorni in media per una mammografia. Per una visita senologica di giorni ne occorro 200, mentre per una Tac 130 giorni e 180 giorni per ottenere una visita da un dentista ospedaliero. Liste di attesa lunghissime per gli esami sanitari negli ospedali della città.

È quanto emerge dal dossier della Cgil sulla sanità. Un’inchesta sindacale che accende un faro sulle criticità del sistema. Dalle liste di attesa per le prestazioni mediche agli accessi e tempi medi per l’ingresso al pronto soccorso. Fino a 4 ore per un codice bianco.

Giacomo Rota, leader della Cgil. “Siamo al di sotto dei livelli minimi di assistenza. Intollerabili le liste di attesa lunghissime per esami medici che spesso ti salvano la vita. Chiediamo al Governo che con la nomina dei nuovi direttori generali dell’Asp 3 e delle Aziende Ospedaliere Policlinico – Vittorio Emanuele Cannizzaro si possa avere una risposta di efficienza nei servizi. Chiediamo a tutti di fare la propria parte affinché il cittadino torni al centro della sanità pubblica”.

Nel documento oggi illustrato alla stampa nella sede di via Crociferi, il sindacato mette nero su bianco alcune proposte per ovviare al fallimento del sistema di prenotazioni delle visite e della diagnostica. La Cgil ribadisce la necessità di istituire un centro di prenotazione unificato integrato tra territorio ed aziende ospedaliere. Un modo, questo, che abbatterebbe in maniera significativa le liste di attesa.

“Chiediamo al sindaco Bianco - continua il segretario generale - di istituire e coordinare una conferenza dei Servizi delle Aziende Ospedaliere”.

Allarmante la situazione all’interno dei pronto soccorso in tilt per troppi codici bianchi. Così come spiega Domenica Di Guardo, responsabile Sanità Funzione pubblica. Spesso il pronto soccorso è intasato dai codici bianchi, cioè quelli per i quali non c’è alcuna urgenza. Sono decine ogni giorno i pazienti che utilizzano impropriamente l’unità operativa dell’ospedale, questo fa allungare i tempi di attesa, in certi casi si può aspettare fino a 4 ore”.

Per il sindacato “occorre individuare alternative in grado di fare da filtro per evitare i ricoveri impropri. Il potenziamento delle strutture territoriali e una maggior organizzazione della rete ospedaliera potrebbe dare al cittadino maggiore sicurezza sull’assistenza.

“Chiederemo un incontro al dirigente generale dell’assessorato alla Salute, Sammartano - conclude infine il segretario generale Rota -ma anche un’audizione in commissione Sanità. E sulla questione non abbasseremo la guardia fino a quanto non ci saranno risposte concrete per i cittadini”.

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Mariangela Scandurra



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