Croce Rossa

Catania e Caltanissetta per i clochard: sabato 30 “pasto della solidarietà”

PROGETTO CRI
27 gen 2016 - 18:57

CATANIA - Un’occasione per ravvivare il sorriso nei volti di chi ha perso le motivazioni per essere di buon’umore.

Fervono, infatti, i preparativi per “Il pasto della solidarietà” organizzato dalla Croce Rossa Italiana per i senzatetto. L’appuntamento è, infatti, per il 30 gennaio nelle principali piazze dello stivale, tra cui Catania e Caltanissetta che parteciperanno all’iniziativa.

Parliamo di un’attività che va inquadrata nell’ambito del progetto “Le strade della solidarietà” che ha come obiettivo quello di sostenere i più bisognosi nei contesti metropolitani. È seguendo questo filo rosso che proprio Land Rover Italia e Croce Rossa italiana hanno organizzato insieme quest’attività che si svolgerà per la precisione in 24 città italiane.

Un pasto caldo e una parola di conforto, a volte basta davvero poco per donare un po’ di calore umano, ed è proprio questo il pane quotidiano di cui i volontari di Crocerossa si cibano quotidianamente.

Non va inoltre dimenticato che si tratta di un’iniziativa resa possibile dal supporto quotidiano delle Unità di Strada che ogni giorno, soprattutto la notte, operano in favore dei più bisognosi.

Quella del 30 gennaio sarà una giornata dai grandi numeri: 3 mila assistiti, oltre 600 volontari coinvolti e 3 mila pasti completi previsti.

A Catania ci si riunirà in piazza Università dalle 9 alle 17 mentre a Caltanissetta il luogo di ritrovo sarà l’istituto Testasecca di Viale della Regione proprio dove si trova il dormitorio comunale istituito dall’amministrazione per i senza fissa dimora.

Unità_Strada

“Il Pranzo della Solidarietà è un momento visibile di un percorso di assistenza e attenzione, silenzioso e discreto, che i nostri volontari dell’Unità di Strada rivolgono, da diversi anni, ai clochard della nostra città - spiega Stefano Principato, presidente della Croce Rossa di Catania - un impegno costante che ha permesso a Croce Rossa di entrare in contatto con una vulnerabilità nascosta e purtroppo in crescita, di comprendere i bisogni e le necessità di coloro che si ritrovano a vivere ai margini della società”.

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Vittoria Marletta



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