Violenza

Catania, bullismo nel centro città: sgominata la banda dei “drughi”

Carabinieri automobile 112
24 set 2015 - 13:21

CATANIA - Agiscono in veri e propri “branchi”, andando a caccia delle “prede” più appetibili. Proprio come nel famoso film Arancia Meccanica. Dei veri e propri drughi tra i sedici e i diciotto anni con un unico obiettivo: di trasformare le vie del centro di Catania in teatro di violenza e pestaggi.

Protagonisti di questo macabro fenomeno sono dei giovani etnei che, in particolare nello scorso inverno, si sono dedicati al massacro dei propri coetanei. Molto scalpore ha suscitato un episodio avvenuto durante un sabato sera del dicembre 2014, quando quattro ragazzi, tutti sotto i vent’anni, dopo aver subito atti di violenza che hanno procurato loro traumi cranici e facciali, hanno sporto denuncia ai carabinieri. 

I militari hanno da quel momento cominciato un’attività investigativa, in particolar modo sui social network, dove i protagonisti degli atti di bullismo pubblicavano le loro “imprese”. Le indagini hanno portato all’individuazione di tre soggetti già sottoposti a provvedimenti restrittivi. I giovani criminali sono i gemelli Marcello e Saro Di Scanno, quest’ultimo già ai domiciliari per detenzione e spaccio di stupefacenti, e Stefano Consoli, costretto a rimanere nel comune di appartenenza e in casa dalle ore 21 alle 6.

In ordine da sinistra a destra: Stefano Consoli, Saro Di Scanno e Marcello Di Scanno

In ordine da sinistra a destra: Stefano Consoli, Saro Di Scanno e Marcello Di Scanno

I reati contestati sono quelli di lesioni personali, rapina, violenza privata, minaccia, tutti chiaramente in concorso. I carabinieri si dicono soddisfatti del risvolto investigativo e sperano che questa operazione possa essere un primo e importante segnale per sconfiggere definitivamente il fenomeno del bullismo a Catania.

 

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Santi Liggieri



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