Illegalità

Catania, bilancio della Guardia di Finanza. Oltre 270 gli interventi nel territorio etneo

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14 apr 2015 - 11:41

CATANIA - Presentati in mattinata dal comando provinciale etneo della guardia di finanza i dati relativi al lavoro di contrasto alla criminalità; dati che, in alcuni casi, hanno mostrato un aumento dei reati legati al patrimonio, alle truffe e alla distribuzione degli stupefacenti, evidenziando una situazione critica per la città di Catania.

Molteplici, come detto, durante tutto il 2014 gli interventi delle fiamme gialle che tra frodi al bilancio comunitario, nazionale e locale, reati contro la pubblica amministrazione, sequestri di beni mobili ed immobili alla criminalità organizzata e sequestri di merce contraffatta e prodotti petroliferi, che hanno portato alla luce diverse centinaia di milioni di euro oltre ad aver aperto le porte delle carceri catanesi a diversi delinquenti.

Questi i dati riportati dal comando provinciale di Catania, suddivisi in quattro grandi categorie.

La prima riguarda la vigilanza sulla spesa pubblica, un compito molto delicato, soprattutto in un contesto geografico dove la sottrazione indebita di finanziamenti e aiuti colpisce ancora più gravemente realtà sociali ed economiche già in difficoltà.

Diverse centinaia di interventi che hanno portato alla luce molteplici irregolarità, come le illecite assegnazioni di appalti per quasi 10 milioni di euro o i ben 27 milioni di euro di danni erariali segnalate alla Corte dei Conti.

Inoltre, su 155 controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, ben 95 soggetti sono stati segnalati dai finanzieri in quanto non aventi diritto a tali benefici economici, con una percentuale di irregolarità del 61%, un incremento di 16 punti rispetto ai dati del 2013.

Sempre in merito alla vigilanza sulla spesa pubblica, la guardia di Finanza ha anche denunciato 88 persone per reati contro la pubblica amministrazione, di cui 15 tratti in arresto, per episodi di corruzione e concussione, peculato, abuso d’ufficio e violazioni alla normativa sugli appalti.

Un altro “campo” su cui si è concentrato il comando provinciale di Catania è  quello del contrasto delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico etneo e dell’aggressione dei patrimoni illeciti accumulati dalle organizzazioni criminali.

Nel corso del 2014, infatti, oltre ad aver svolto ben 492 accertamenti patrimoniali a soggetti legati all’ambiente malavitoso, le fiamme gialle sono riuscite a sequestrare beni per un valore di oltre 91 milioni di euro, a denunciare 23 soggetti per i reati di riciclaggio e usura e denunciato 62 responsabili per illeciti societari e fallimentari. 

Strettamente connesso alla lotta alla criminalità organizzata, è anche il contrasto ai traffici illeciti, che ha visto la guardia di Finanza catanese sequestrare oltre 2.6 tonnellate di stupefacenti, riuscendo ad arrestare anche 40 responsabili

Grande impegno, quello profuso dalle fiamme gialle, anche nella lotta alle frodi fiscali e all’evasione che, durante l’anno passato, ha portato alla denuncia di quasi 200 persone per evasione fiscale, con un recupero di oltre 200 milioni di euro occultati al fisco.

Inoltre, i militari sono riusciti ad accertare oltre 4,5 milioni di euro di accise evase e oltre 7850 tonnellate di oli minerali consumati in frode. Un forte incremento rispetto al 2013, è stato segnalato nell’ambito del contrasto al “lavoro in nero”, operazioni che hanno permesso di individuare 653 lavoratori irregolari.

Infine, ma non meno importante, nel territorio etneo i finanzieri hanno rivolto la loro attenzione al contrasto alle filiere di approvvigionamento e commercializzazione del mercato del falso.

Sono stati, infatti, denuncianti 132 responsabili (anche qui in aumento rispetto al 2013) per violazioni connesse alla contraffazione, consentendo ai militari di sequestrare 4,5 milioni di prodotti contraffatti o pericolosi per la salute pubblica.

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Giuseppe Correnti



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