Polizia

Catania, art.100 del Tulps non rispettato: sospesa sala da gioco del centro storico

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17 mag 2017 - 17:47

CATANIA - “Il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica ed il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”.

È questo il contenuto dell’art. 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) che sin dal 1931 garantisce il sereno e civile svolgimento delle attività dei cittadini, proteggendoli dai possibili pericoli che possano nascondersi dietro le spregiudicate gestioni di taluni pubblici esercenti.

Questo concetto è sfuggito al titolare dell’attività di sala pubblica da gioco nella zona del centro storico catanese, vicino all’ospedale Vittorio Emanuele. Al responsabile dell’esercizio, infatti, è stato notificato un decreto di sospensione per quindici giorni.

Alcuni giorni prima, nel corso dei servizi predisposti dal Questore di Catania per il controllo delle sale pubbliche da gioco, gli agenti di polizia avevano passato a setaccio il locale identificando i clienti presenti all’interno, la cui gran parte annoverava precedenti penali.

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Redazione NewSicilia



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