Immigrati

Castellammare del Golfo, campo comune per 30 morti a Lampedusa

31 ott 2014 - 11:18

CASTELLAMMARE DEL GOLFO - “Dal tempestoso mare della vita, al quieto mare dell’eternità, in un infinito abbraccio”: è la significativa frase incisa nella lapide marmorea in memoria di tutti gli immigrati vittime di naufragi che l’amministrazione comunale ha posto nel campo comune dove sono stati sepolti trenta dei morti dei naufragi avvenuti a Lampedusa e nel canale di Sicilia, il 3 e il 12 ottobre 2013.

La lapide marmorea sarà scoperta al cimitero sabato 1 Novembre 2014, alle ore 10,30, alla presenza del prefetto di Trapani Leopoldo Falco.

Interverranno il sindaco Nicolò Coppola, il presidente del consiglio comunale Domenico Bucca, il responsabile del settore Lavori Pubblici Simone Cusumano.

Il campo comune è stato anche ricoperto d’erba e sono state poste le lapidi in marmo per ogni morto. Nello stesso campo, lo scorso anno, l’amministrazione ha posto anche una scultura in arenaria, donata dall’artista britannico Mike Power.

«Vogliamo che questo campo del nostro cimitero diventi un simbolo di solidarietà e fratellanza. La memoria di questi nostri fratelli rimane perenne in questo abbraccio del nostro paese che accoglie i morti, ma anche i vivi, con grande affetto. Invito ancora i cittadini ad essere presenti alla cerimonia – afferma il sindaco Nicolò Coppola -, a donare un pensiero o un fiore a chi non ha nessuno qui, così come già avvenuto il 3 ottobre, nella cerimonia di commemorazione per l’anniversario della tragedia di Lampedusa. In quella occasione è stata davvero una grande emozione pregare su queste tombe ed in particolare su quelle dei due giovani eritrei che grazie alla moglie ed alla sorella, non sono più dei numeri».

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Redazione NewSicilia



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