Vandalismo

Cassonetti bruciati in viale Mario Rapisardi. Parisi: “Intervengano forze dell’ordine”

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18 mag 2017 - 19:45

CATANIA - Nessuna spiegazione e tanta preoccupazione per gli abitanti della zona per quei cassonetti bruciati e ridotti ad un mucchio di cenere e per quei contenitori liquefatti. Il problema si concentrerebbe in particolare tra Viale Mario Rapisardi e Via XXXI Maggio.

Il presidente della commissione al bilancio Vincenzo Parisi, attraverso una nota, esprime il suo scoramento e le sue perplessità per una situazione che potrebbe essere ricondotta ad un disegno criminale ben preciso e per questo richiede “l’immediato intervento delle forze dell’ordine per fare piena luce e risolvere una questione che presenta tanti, troppi interrogativi“.

Il consigliere non manca inoltre di osservare come “la zona tra via XXXI maggio e il viale Mario Rapisardi è caratterizzata dai molti luoghi sensibili come scuole, chiese e centri di ospitalità per la gente della terza età. Punti in cui si concentrano soggetti particolarmente a rischio come bambini ed anziani. In via Agira, soprattutto, sono troppi i cassonetti bruciati e contenitori della differenziata letteralmente liquefatti. Oggetti che costano molto all’intera collettività con l’amministrazione che deve sobbarcarsi gli oneri per sostituire ciò che resta dei centri di raccolta“. 

Un costo non indifferente per i cittadini a cui si aggiunge il rischio sanitario, come evidenzia infine lo stesso Parisi: “Oltre al degrado e alle nubi tossiche, il rischio inevitabile è quello di veder aumentare il numero di discariche abusive in tutto il territorio. Ecco perché è fondamentale garantire maggiori controlli in tutto il territorio. Senza presidi costanti delle forze dell’ordine e senza la collaborazione dei cittadini, che devono denunciare a polizia e carabinieri eventuali piromani, il rischio è che, una volta sostituiti i cassonetti bruciati, nel giro di pochi giorni, i raid vandalici possano continuare e tutto ritorni allo stato di degrado originario“.

 

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Redazione NewSicilia



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