Accuse

Caso Tecnis: adesso a precisare è la C.M.C. di Ravenna

ravenna cmc
1 dic 2015 - 17:43

CATANIA - La Cooperativa Muratori & Cementisti – C.M.C. di Ravenna rigetta le accuse rivoltele dalla Tecnis.

Dopo l’apertura delle indagini su 12 persone riconducibili alla Tecnis,  accusate  a vario titolo di  “concorso in frode in pubbliche forniture“, per i lavori di ammodernamento della statale 640 Agrigento-Caltanissetta, è iniziato un botta e risposta serrato tra accuse e difese. Secondo l’accusa, per le opere sono stati infatti usati calcestruzzo depotenziato e altri materiali irregolari; l’autorità giudiziaria di Caltanissetta aveva sottoposto a sequestro 6 pali su un totale di 2.200 realizzati sulla S.S. 640. La Tecnis aveva rigettato le accuse affermando che “le non conformità che hanno condotto al sequestro erano già note da tempo tanto che la CMC, rilevando nel giugno 2015 le quote che Tecnis possedeva in Empedocle 2, ha trattenuto ben € 500.000 per la risoluzione delle non conformità note, tra cui rientravano le opere sequestrate, e ben € 700.000 per eventuali problematiche che potessero sorgere”.

La Cooperativa Muratori & Cementisti – C.M.C. di Ravenna non accetta queste dichiarazioni e intende fare alcune precisazioni che riportiamo integralmente.

 “Le indagini in corso riguardano esclusivamente Tecnis Spa, suoi dipendenti e sub affidatari. Fin dal 2013 e quindi precedentemente all’atto della cessione delle azioni con cui Tecnis è uscita definitivamente dalla commessa (Giugno 2015), si era a conoscenza di indagini, riguardanti la sola Tecnis, condotte dalla Procura che in più occasioni ha effettuato ispezioni e verifiche sui cantieri di quella tratta. Quindi le previsioni contrattuali citate da Tecnis sono irrilevanti e non la esimono dalle responsabilità connesse agli eventi. In ossequio alle attività della Procura, per la quale la Cooperativa Muratori & Cementisti – C.M.C. di Ravenna esprime rispetto, questo è lo stato dei fatti. Le affermazioni rese da Tecnis appaiono quindi evidentemente strumentali e diffamatorie e la Cooperativa Muratori & Cementisti – C.M.C. di Ravenna ricorrerà nelle opportune sedi per la tutela dei propri diritti”.

Buone notizie, invece, sembrano arrivare per l’ambito occupazionale. È stato proficuo, infatti, l’incontro tra il presidente dell’ANAC  Raffaele Cantone, il Prefetto di Catania Maria Guia Federico, la prof.ssa Ida Nicotra consulente dell’ANAC e il team degli avvocati della TECNIS, tenutosi questo pomeriggio presso la prefettura di Messina.

È stata, infatti, prospettata una soluzione ragionevole a breve termine che dovrebbe garantire, attraverso l’esecuzione degli appalti in essere, il mantenimento dei livelli occupazionali.

Viviana Mannoia



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