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Caso strisce blu gratuite. Sostare: “La nuova legge non è una scusa per non pagare”

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13 lug 2016 - 12:01

CATANIA - Il caso sulle strisce blu gratuite in assenza della colonnina con pagamento con carta di credito o bancomat iniziava ad espandersi a macchia d’olio per le vie della città etnea. 

I festeggiamenti erano alle porte e gli automobilisti catanesi pensavano di farla franca trovandosi a parcheggiare gratuitamente per la città. 

Alt! A rimuovere ogni cosa ci pensa l’azienda Sostare di Catania. Raggiunti telefonicamente ci facciamo spiegare la situazione e se la nuova legge di Stabilità è valida anche per la nostra terra: “A Catania non ci sono scuse per non pagare le strisce blu: abbiamo ben 5 metodi di pagamento e, a prescindere dalle colonnine all’avanguardia con pagamento tramite bancomat o carta di credito, le alternative per pagare ci sono”.

Sí, avete capito bene: anche se non sembra, a Catania, predisponiamo di ben 5 metodi di pagamento delle strisce blu e, quasi quasi, siamo i più tecnologici: dalle comuni monetine inserite nella colonnina all’applicazione EasyPark e ancora da una carta prepagata di 25 euro a NeosPark, un aggeggio simile al comune Telepass da ricaricare come e quando si vuole ed, infine, al pagamento con credito telefonico tramite sms.

“Abbiamo sistemi di pagamento tecnologici che – continuano a spiegarci da Sostare - molti sconoscono”.

Cari automobilisti, mettiamoci il cuore in pace perché in Sicilia e, nello specifico a Catania, o paghi o paghi. 

“I nostri parchimetri sono stati istallati soltanto 3 o 4 anni fa e sono molto all’avanguardia. Provvederemo lo stesso ad informarci per queste nuove colonnine con metodi di pagamento diversi dai nostri ma, tanto, la situazione è sempre quella: non ci sono fondi”.

Dunque, o cotta o cruda, il fine è sempre quello: a Catania “ci volunu i soddi”. 

Rossana Nicolosi



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