Iniziativa

Caso Speziale, nuova petizione popolare: appello al presidente Mattarella

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9 lug 2016 - 19:22

CATANIA - Stamani nello studio dell’avvocato Giuseppe Lipera, si è tenuta una conferenza stampa nel corso della quale l’avvocato e Roberto Speziale, padre di Antonino, hanno ripercorso l’iter giudiziario del giovane.

C’è infatti una nuova iniziativa popolare, nata spontaneamente dalla gente nelle strade, volta ad ottenere la grazia per Antonino.

Ecco parte del comunicato in cui viene spiegato nel dettaglio in cosa consiste questa nuova petizione popolare: “Si ricorda che Antonino è stato condannato a sei anni di reclusione per l’omicidio dell’Ispettore di Polizia Filippo Raciti, eroe morto in servizio e a causa di servizio, durante gli scontri tra le Forze dell’Ordine e i tifosi allo Stadio Massimino di Catania avvenuti il 2/2/2007. Ebbene, la petizione in parola è volta a raccogliere quante più firme possibili tra i tantissimi che credono nell’innocenza di Antonino Speziale affinché, come prevede l’art. 681 c.p.p., il presidente della Repubblica Sergio Mattarella possa concedere di sua spontanea iniziativa la grazia a Speziale, capro espiatorio e vittima di un clamoroso errore giudiziario”.

Per questa ragione, il padre di Antonino ha anticipato che organizzerà dei banchetti in ogni dove, in Italia e in particolare nelle varie piazze catanesi e nei quartieri popolari, per consentire a tutti coloro che non si danno per vinti e che urlano Giustizia per il giovane di apporre la propria firma.

Durante la conferenza l’avv. Lipera, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha anche esposto come Antonino, citato in giudizio dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dell’Interno, abbia presentato ricorso per ricusazione nei confronti del Giudice del Tribunale di Catania della terza Sezione Civile, il dott. Crascì.

“La ricusazione in parola trova la sua ragion d’essere nella circostanza che il giudice ha rigettato le corpose richieste di prova articolate da Speziale - si legge nel comunicato - limitandosi a ritenerle apoditticamente ‘inconducenti’, senza tuttavia giustificare tale statuizione e rinviando ogni motivazione alla stesura della sentenza. Speziale Antonino ritiene che, così operando, il giudice abbia anticipatamente ed indebitamente espresso il proprio convincimento in ordine all’esito del giudizio civile. Sulla ricusazione deciderà la Prima Sezione Civile del Tribunale (l’udienza è fissata davanti al Giudice Gaia Di Bella per il giorno 13/7/2016 giusto decreto del Presidente di Sezione dott. Giovanni Dipietro)”.

Gabriele Paratore



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