Giustizia

Caso Raciti: Speziale ricusa il giudice del tribunale civile di Catania per condotta scorretta

speziale e lipera
20 giu 2016 - 18:36

CATANIA - Non sembra poter avere un termine la lite giudiziaria che coinvolge Antonino Speziale e Daniele Micale, i due ragazzi condannati per la morte dell’ispettore Raciti nel febbraio 2007 durante il derby Catania-Palermo.

Il legale di Speziale, l’avv. Giuseppe Lipera, ha presentato ricorso ai risultati della sentenza, emanata il 16 marzo scorso, in cui si ritenevano inammissibili le prove testimoniali che erano state richieste dai soggetti imputati.

“Il giudice Crasci – afferma Lipera - ha anticipatamente ed indebitamente espresso il proprio convincimento in ordine all’esito del giudizio statuendo, senza alcuna motivazione, l’inammissibilità delle prove testimoniali richieste dal mio assistito”.

“È, appunto, evidente – continua il legale –  il motivo di questo ricorso. Già solamente alla narrazione degli elementi processuali il magistrato ha ritenuto ‘inconducenti’ le prove articolate da Speziale, rinviando qualsiasi tipo di motivazione alla prossima stesura della sentenza”.

“Il dott. Crasci – sottolinea Lipera - avrebbe senz’altro dovuto spiegare le ragioni alla base della sua decisione. In questo modo sembra che sia stata emessa un’ordinanza lasciata alla mera discrezionalità del giudice, il cui modus operandi non risulta immediatamente percepibile”.

“Appare, invece, verosimile che in questa fase il giudice abbia del tutto erroneamente manifestato il proprio convincimento circa la decisione che andrà a prendere con la sentenza conclusiva, nella quale dovrà senz’altro spiegare - conclude il legale –  le ragioni per cui, ancora a giudizio in corso, ha lasciato intendere la propria futura determinazione”.

Adesso la palla passa al giudice Crasci che è atteso all’emanazione della sentenza conclusiva, circa la condanna pecuniaria del danno sia patrimoniale che non patrimoniale che dovrà essere inflitta ai due imputati, in cui sarà tenuto anche a rendere conto della sua condotta ritenuta scorretta dal legale di Antonino Speziale.

Redazione NewSicilia



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