Decisione

Caso Nicole: clinica Gibiino parte offesa ma anche responsabile civile

Caso Nicole
18 mag 2016 - 11:22

CATANIA - Parte offesa, ma anche responsabile civile.

Avrà un doppio ruolo la clinica Gibiino nell’udienza preliminare sul rinvio a giudizio di cinque persone nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Nicole Di Pietro, la piccola deceduta il 12 febbraio 2015 poco dopo la nascita nella casa di cura di Catania.

Lo ha deciso il Gup Alessandro Ricciardolo che ha ammesso come parti civili una ventina di familiari della piccola vittima, associazioni, l’assessorato regionale alla Salute e la clinica.

Il Gup ha anche emesso un decreto per la citazione come responsabile civile per la Gibiino, che si dovrà costituire nel procedimento, con un doppio ruolo, nell’udienza del 6 luglio.

La richiesta di rinvio a giudizio riguarda la ginecologa Maria Ausilia Palermo, il neonatologo Antonio Di Pasquale, e l’anestesista Giovanni Gibiino, indagati per omicidio colposo; l’ostetrica Valentina Spanò per false attestazioni; e il direttore sanitario Danilo Audibert per favoreggiamento personale.

Redazione NewSicilia



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