Delitto

Caso Loris: le inquietanti rivelazioni di un’amica di Veronica

Caso loris
25 set 2015 - 19:26

AGRIGENTO - Si delinea sempre di più il profilo psicologico di Veronica Panarello, dopo alcune rivelazioni fatte da un’amica della donna su Repubblica. 

“Veronica mi aveva confidato che, dopo l’ultima estate, non andava d’accordo con il marito Davide e, se continuava così, lo voleva lasciare. Mi diceva che era stanca del fatto che Davide fosse sempre fuori per lavoro e quando ritornava non le dava mai una mano nella gestione dei figli e della casa. Diceva di sentirsi sola perchè stava sempre a casa e aveva voglia di evadere”. Sono informazioni preziose per i magistrati della procura guidati da Carmelo Petralia.

Le rivelazioni non si fermano qui, infatti sembrerebbe che la donna avesse una vera e propria passione per le serie tv su crimini e gialli; la stessa sera del delitto la donna avrebbe visto un programma del genere con l’amica e il piccolo Loris.

“Voglio aggiungere un particolare che mi era sfuggito” fa sapere la ragazza: “Mentre mi trovavo a casa di Veronica Panarello, verso le 22, dopo che Veronica ha messo a dormire il figlio Diego, alcune volte insieme al figlio maggiore Loris, guardavamo una trasmissione televisiva sul canale ‘Real time’ dal titolo ‘Segreti di famiglia’. Nonostante io fossi poco interessata, poichè mi trovavo a casa sua, ero costretta a vedere questa trasmissione anche fino alle 23,30, orario in cui finiva il programma. Nello specifico, questa trasmissione riguardava fatti realmente accaduti e ricostruiti per l’occasione. Ricordo che uno dei casi riguardava il segreto di una donna che aveva perpetrato una rapina e si era rifugiata in un altro stato. A distanza di anni la donna si era costruita una famiglia, aveva avuto dei figli, ma proprio nel momento più bello della sua vita veniva scoperta e arrestata per la rapina commessa anni prima. In effetti la storia narrata mi ha fatto pensare molto a Veronica tant’è che l’ho collegata subito a lei e al segreto che potrebbe tenersi per la morte di Loris».

È passato quasi un anno da quel tragico 29 novembre, giorno in cui è stato ritrovato il corpo del piccolo, in un canalone alla periferia di Santa Croce Camerina. La madre si trova in carcere da 9 mesi in attesa della chiusura delle indagini, anche se vi sono ancora dubbi sulle immagini delle telecamere; infatti sarebbero rotti proprio i dvd forensi che conterrebbero le immagini in cui si vede chiaramente la donna che svolta verso la zona del “Mulino Vecchio”, dove nel pomeriggio di quel maledetto giorno è stato ritrovato il corpo di Loris; anche se nel riserbo, sembra emergere come la donna non abbia accompagnato il figlio a scuola, come sempre sostenuto; fatto che la inchioderebbe.

Non si conclude, invece, la battaglia legale per l’affidamento del figlio più piccolo, attualmente affidato al padre e alla suocera. Ieri, sono andati a trovarla nel carcere di Agrigento i periti nominati dal Tribunale dei minori di Catania e i consulenti della donna e del padre, Davide Stival, per valutare le capacità genitoriali della donna. Sabato 3 ottobre l’esito della perizia da cui dipenderà la possibilità, per la donna, di rivedere il figlio.

Fa sapere il legale della donna: “Ormai aspettiamo l’udienza preliminare, l’incidente probatorio sulle immagini riprese dalle telecamere nelle strade di Santa Croce Camerina è cristallizzato. Adesso, dobbiamo sottoporre al vaglio quelle immagini. Siamo comunque sereni, Veronica è combattiva più che mai ed aspetta con coraggio la celebrazione del processo”.

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Redazione NewSicilia



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