Dichiarazioni

Caso Loris, indagato il nonno Andrea Stival che si difende: “Soltanto fango e bugie”

Veronica Panarello
Veronica Panarello
18 feb 2016 - 09:00

SANTA CROCE - L’ultimo colpo scena nella vicenda del piccolo Loris è l’iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Stival, il nonno del bambino ucciso lo scorso novembre del 2014. Si tratta di un atto dovuto in modo tale che così Stival possa chiarire e rispondere.

Le dichiarazioni di Veronica Panarello su una presunta relazione con Andrea Stival e il conseguente assassinio del piccolo che si era accorto del rapporto hanno scatenato la reazione dell’uomo.

Intervistato dal quotidiano La Sicilia ha replicato dicendo che si tratta di “fango e di bugie”.

“Vuole mettermi contro mio figlio, contro il bambino, contro la famiglia. Sta manipolando tutti, di nuovo. E non ha mai detto la verità, come le ha sempre chiesto mio figlio – ha spiegato a La Sicilia Andrea Stival - La mattina del delitto io ero a casa con la mia compagna. Lei prende una pillola molto forte per dormire: arrivò una telefonata, molto presto, di sua madre, che ci svegliò per darle delle notizie sulla salute del padre. Poi ci siamo riaddormentati. E svegliati molto più tardi, tant’è che, anziché fare colazione al Mokambo come facciamo sempre, mangiammo qualcosa a casa. Siamo usciti alle 10,15 circa. Dovevamo sbrigare delle commissioni assieme”.

“Alle 12,35 riceviamo al telefonata di Veronica che ci avvertiva della scomparsa di Loris – ha concluso – Da quel momento la nostra vita non è più la stessa”.

 

 

 

 

Redazione NewSicilia



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