Guardia di finanza

Case, barche e auto di lusso con denaro riciclato, sequestrati beni a due promotori finanziari

guardia di finanza
4 ago 2016 - 10:02

PALERMO - Il nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza ha effettuato sequestri per due milioni di euro a due promotori finanziari palermitani, di cui però non è noto il nome. Il reato è quello di “aver predisposto un sistema atto a consentire il riciclaggio dei proventi derivanti dall’evasione fiscale commessa, nello specifico, nell’esercizio di attività di compravendita immobiliare“. L’operazione è stata denominata “pecunia olet”.

Denaro depositato presso istituti di credito  (più di un milione di euro), un’imbarcazione da circa 320 mila euro, due appartamenti in città per un totale di 341 mila euro e quattro autovetture, tra cui una Porsche Cayenne e una Range Rover Sport. Il decreto di sequestro preventivo è stato emesso dal gip Nicola Aiello.

Il meccanismo era quanto mai complesso, secondo la Guardia d Finanza infatti parte dei guadagni della vendite immobiliari, percepiti naturalmente in nero, venivano poi investiti in strumenti finanziari, come polizze ramo vita o fondi comuni, grazie al tramite di un intermediario che gestiva tutti i fondi.

In particolare, veniva fatta particolare leva nelle pieghe di una delibera Consob, sul regolamento degli intermediari, secondo la quale le provviste ricevute potevano essere intestate anche, con assegni circolari, all’intermediario da cui si effettuava l’investimento.

Così facendo è nato un sofisticato meccanismo di schermatura che rendeva difficilmente tracciabili i fondi reali dei beneficiari e quindi gli evasori fiscali potevano ottenere linee di credito garantite da pegno sui titoli, rientrando così in possesso dei soldi riciclati al termine della fase di ripulitura.

Le indagini hanno anche trovato riscontro nelle dichiarazioni rese da molti acquirenti di immobili, che avrebbero confermato di aver versato la quota in nero.

 

Redazione NewSicilia



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