Indagini

Casa del commissario Montalbano abusiva? Il proprietario: “È in regola” ma la procura assegna il fascicolo

Montalbano
5 apr 2016 - 12:40

RAGUSA - La casa di Montalbano, a Punta Secca, in provincia di Ragusa, fa discutere.

In seguito al servizio de Le Iene, che ha riportato a galla il caso di abusivismo edilizio della casa del commissario più famoso della tv, infatti, Fanpage.it ha raggiunto al telefono Pietro Di Quattro, proprietario dell’immobile. 

Le Iene partono da un presupposto reale, ma arrivano a conclusioni sbagliate. Nel 1992 la Capitaneria di Porto ha riscontrato che sul demanio marittimo insisteva il mio terrazzo, così ne ha ordinato la demolizione – ha detto Di Quattro -. Io ho proposto ricorso e c’è stato un processo dinanzi alla Procura di Comiso dal quale sono risultato indenne, assolto per non aver commesso il fatto poiché ho dimostrato che nel 1925 mio nonno aveva comprato dallo Stato quella porzione di demanio marittimo dove oggi insiste il terrazzo”.

Per il proprietario della casa, che quando non è impiegata per le riprese della fiction è un b&b, si tratta diuna cosa strumentale, finalizzata ad altre logiche, non certo alla tutela del territorio. La casa merita di essere vincolata perché è diventato il set di un prodotto esportato dalla Sicilia ma deve essere vincolata dalla Soprintendenza solo dopo aver dimostrato che è perfettamente in regola sotto tutti gli aspetti”.

Infine, rivolgendosi al Presidente Crocetta, Pietro Di Quattro ha detto: “Grazie, grazie, grazie, è una delle poche volte in cui riscontro che un amministratore è attento in maniera veloce e affettuosa a tutela di una cosa importante dei siciliani”.

E intanto, dopo l’avvio di un’indagine conoscitiva, il procuratore Carmelo Petralia ha assegnato il fascicolo al sostituto Marco Rota. “Acquisiremo tutta la documentazione disponibile, ovunque si trovi - spiega Petralia - per definire un quadro più preciso della vicenda. Del resto questa procura è sempre stata attenta ai temi dell’ambiente e continuerà a esserlo”. 

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA