Allarme

Carni infette: la denuncia del Codacons

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21 mag 2016 - 19:04

PALERMO - È ancora allarme carni infette in Sicilia dopo le dichiarazioni del governatore della Regione siciliana, Rosario Crocetta.

Proprio per accertarsi dell’immissione in commercio di queste carni, il Codacons ha incaricato l’avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’ufficio legale regionale, di depositare un esposto-denuncia a tutte le procure dell’isola, affinché, anche a tutela della salute dei consumatori, si accerti la fondatezza delle gravi accuse.

Il sistema della macellazione e della messa in circolazione di carni infette, infatti, sarebbe in mano a Cosa Nostra e potrebbe essere “in grado di coinvolgere centri veterinari e segmenti della macellazione che sarebbero vicini alla mafia“, avvalendosi anche “di gravi omissioni nei controlli” da parte di comparti della Regione. 

Crocetta dà per certo che vengano immesse sul mercato siciliano carni infette e che anche i furti di bestiame sono finalizzati a questo grossissimo affare. Non è escluso neanche l’utilizzo di farmaci nocivi per l’uomo.

Gravi accuse, inoltre, sono state lanciate anche contro quei veterinari che in accordo con la mafia autorizzano la macellazione di carni infette. “La mafia“, sostiene Crocetta, “non si è limitata alla pretesa sui pascoli ma è intervenuta sulla macellazione delle carni“.

Secondo il Codacons, queste dichiarazioni non possono restare prive di conseguenze. Non bastano le promesse ma occorre l’intervento immediato dei N.A.S. e l’invio degli ispettori da parte del Ministero.

Crocetta dovrà fornire le prove di quanto afferma alla magistratura.

Redazione NewSicilia



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