Truffa

Carni avariate vendute all’ospedale di Caltanissetta. Così Napolitano finisce in manette

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8 lug 2016 - 12:49

CALTANISSETTA - Vendeva all’ospedale di Caltanissetta carne di qualità scadente o, addirittura, in fase di deterioramento e se la faceva pagare a prezzo alto: è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Modica il sessantacinquenne Vincenzo Napolitano, che adesso dovrà scontare tre anni e due mesi di reclusione per frode nelle pubbliche forniture e nell’esercizio del commercio.

Ad essere poco fresca, però, non è solo la carne venduta da Napolitano, ma anche il caso in questione. Il reato, infatti, è stato commesso nel 2008 a Caltanissetta, quando l’uomo era il responsabile della ditta che riforniva le carni alla mensa dell’ospedale della città e, già a giugno, i carabinieri del Nas di Ragusa avevano rilevato che i prodotti erano di qualità inferiore rispetto al capitolato d’appalto e in fase di alterazione.

Napolitano, in quanto dirigente della ditta, si è reso responsabile di una vera a propria truffa ai danni dell’ospedale che avrebbe dovuto pagare la merce a un prezzo basso proprio perché non di prima qualità.

Dopo la notifica dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Caltanissetta, l’imputato è stato condotto nella casa circondariale di Ragusa.

Clelia Mulà



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