Iniziativa

La Caritas di Catania finanzia 3 nuove imprese grazie al “prestito della speranza”

Prestito della Speranza
20 ott 2015 - 10:54

CATANIA - La Caritas diocesana di Catania nel 2015 ha avviato delle startup formando dei punti mobili per la vendita di prodotti tipici locali, un risto-bar ed una pasticceria.

Tutto questo grazie al “prestito della speranza”: uno strumento di microcredito promosso dalla Cei (Chiesa Cattolica Italiana) e realizzato in collaborazione con il gruppo Intesa-San Paolo.

L’iniziativa è rivolta a famiglie e soggetti che desiderano avviare attività commerciali ed imprenditoriali per un importo massimo di 25 mila euro.

Già l’anno scorso erano stati finanziati complessivamente 60 mila euro con tre differenti prestiti permettendo ad un giovane agente di commercio di diventare “agente di se stesso” e scommettere sulla promozione e la vendita dei prodotti tipici siciliani, oppure ha permesso a marito e moglie insieme a tre figli di avviare un’impresa familiare che consiste in un risto-bar con un laboratorio di tavola calda e gastronomia ed infine ha anche permesso ad una donna sola con i figli a carico di realizzare il sogno di aprire una pasticceria a Misterbianco.

“Il risto-bar si chiamerà ‘Heaven”: – ha dichiarato la sig.ra Santina Quattrocchi beneficiaria del prestitoun nome che non abbiamo scelto a caso. L’avvio dell’attività rappresenta il ‘paradiso’, visto che eravamo disperati e in famiglia non avevamo neanche i soldi per mangiare”. Poi, mi è stato consigliato di rivolgermi alla Caritas e grazie a tante persone che hanno creduto in noi cominciamo una nuova vita dopo anni di lavoro precario nel campo della ristorazione”.

Il servizio di Microcredito della Caritas è attivo dal 2010, ed è suddiviso in quattro strumenti: Microcredito etico-sociale; Microcredito regionale; Prestito della Speranza, famiglie e imprese; Microcredito per sovra-indebitamento e lotta all’usura.

“Come Caritasha spiegato infine Salvo Pappalardo, referente servizio Microcreditoseguiamo passo dopo passo i soggetti che intendono avviare l’impresa attraverso l’ascolto, lo studio di fattibilità, la stesura del business plan, e nel predisporre l’istruttoria da sottoporre agli enti di valutazione, quali VO.B.I.S, (Volontari Bancari per le Iniziative per il Sociale) e Intesa-Sanpaolo. Il Prestito della Speranza permette a soggetti che non hanno credibilità creditizia e finanziaria di ottenere un finanziamento che altrimenti sarebbe negato”.

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Redazione NewSicilia



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