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Carbonizzato e con le mani mozzate: in manette gli assassini. IL VIDEO

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8 ott 2015 - 11:54

MISILMERI – Il 30 giugno 2013, nelle campagne circostanti Misilmeri, veniva rinvenuto il corpo carbonizzato e con le mani mozzate del 26enne Massimiliano Milazzo.

MILAZZO Massimiliano

A distanza di anni, i carabinieri della Compagnia di Misilmeri, hanno arrestato gli autori dell’omicidio e hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura Distrettuale e della Repubblica di Termini Imerese, nei confronti di Giuseppe Correnti, 51 anni e Pasquale Merendino, 33 anni.

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Secondo diverse indagini, gli arrestati avrebbero indotto la vittima a seguirli con l’inganno in una zona di campagna ed averla violentemente percossa fino a procurarne la morte.

La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso e spinto, dunque, i due malviventi ad uccidere Massimiliano, sarebbe stato il comportamento di quest’ultimo nei confronti della famiglia Merendino. Infatti, Milazzo, sembra spacciasse droga nei pressi delle loro abitazioni e commettesse anche diversi furti.

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L’autopsia sulla vittima ha permesso di riscontrare la frattura della clavicola e della mandibola. Pertanto, è certo il fatto che l’uomo è stato picchiato con violenza. Inoltre, il taglio delle mani, simbolo che riporta alla punizione inflitta ai responsabili di furti, è stato effettuato con un attrezzo agricolo compatibile con una zappa.

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Rossana Nicolosi



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