Indagine

Cara di Mineo fra luci e ombre. Il procuratore Verzera: “A breve nuovi risvolti”

verzera
16 mag 2016 - 12:14

CATANIA - “Stiamo analizzando l’intera documentazione. I tempi non saranno brevi ma nel giro di qualche mese avremo nuovi risvolti“. La storia infinita. Ecco cosa sembra agli occhi di tutti il Cara di Mineo oggi: un groviglio di interessi e poca, anzi pochissima chiarezza. Ma prima o poi dovrà finire. A volerlo è la magistratura, a volerlo siamo tutti.

“Non possiamo dire nulla perché le indagini sono in corso ma stiamo andando a fondo nella vicenda e faremo luce su molti aspetti che riguardano il centro di prima accoglienza”. A parlare è Giuseppe Verzera, procuratore capo di Caltagirone, che ha in mano il fascicolo.

Bocche cucite, dunque, ma gli intrighi sono troppi. Abuso d’ufficio, turbativa d’sta e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. È marcia una fetta di quel mondo che gira intorno al Cara di Mineo e a confermarlo è arrivata la notifica della proroga delle indagini per nove soggetti, di cui nove sindaci e tre componenti della commissione di gara, tutti indagati. Ed è proprio su questo che fra qualche settimana, stando a quanto ci ha riferito il procuratore Verzera ne sapremo di più.

Il caso è aperto e in particolare i riflettori sono puntati sulla gara d’appalto da circa cento milioni di euro vinta dal consorzio Sol Calatino. Pare che l’iter che ha portato all’assegnazione non sia del tutto regolare e al centro dell’indagine della Procura della Repubblica di Caltagirone sono i sindaci dei comuni della provincia calatina che formano il consorzio, come accennavamo poc’anzi. 

Il procuratore Verzera, già lo scorso giugno in  audizione davanti alla Commissione nazionale Antimafia ha denunciato come “vergognose” le condotte di alcune persone coinvolte nelle indagini sul Cara di Mineo.

Se prima ci occupavamo della gestione del Cara cercando di verificare l’effettiva presenza dei migranti all’interno della struttura, oggi siamo in prima linea per capire come sia stata gestita l’assegnazione dell’appalto. Non so a cosa porterà questa indagine, qualcosa probabilmente verrà a galla” ha aggiunto il procuratore di Caltagirone. 

E intanto, mentre la giustizia fa il suo corso la Sicilia è pronta ad accogliere nuovi sbarchi.

Santi Liggieri



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