Indagini

Cara di Mineo, gestione ancora sotto torchio: sequestri e avvisi di garanzia

Cara di Mineo
22 giu 2016 - 07:24

CATANIA – Altro decreto di perquisizione e sequestro insieme con un avviso di garanzia nei confronti di sei persone, collegate al Cara di Mineo.

Queste persone sono indagate a vario titolo dei reati di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ai danni dello Stato e dell’Unione Europea. In sostanza avrebbero “gonfiato” sensibilmente nei registri il numero degli ospiti nella struttura pur di ottenere del denaro che non solo non gli spettava,  ma per di più veniva utilizzato per altri fini.

Il provvedimento della Procura calatina scaturisce dagli esiti delle indagini condotte dai citati Uffici della Polizia di Stato che hanno agito su delega della medesima Autorità Giudiziaria.

A seguito di quanto è emerso dalle indagini su “Mafia Capitale”, infatti, è stata avviata un’attività di investigazione allo scopo di accertare presunti illeciti nella gara d’appalto, indetta il 24 aprile 2014, per la gestione triennale dei servizi del Cara di Mineo; tale gara fu ritenuta illegittima dall’Autorità Nazionale Anticorruzione.

L’analisi della contabilità relativa alle presenze giornaliere dei migranti ospiti del Cara di Mineo, finalizzata alla liquidazione delle somme che spettavano all’ente gestore, ha evidenziato che sono stati rendicontati e corrisposti, negli anni 2012, 2013, 2014 e 2015, importi superiori a quelli dovuti, per un ammontare di circa un milione di euro. Sono tutt’ora in corso perquisizioni in società per tutto il territorio nazionale.

Redazione NewSicilia



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